POSTE: È SCIOPERO DEGLI STRAORDINARI

Venti giorni di sciopero degli straordinari alle poste in tutta la regione. Lo ha proclamato la slc-cgil del veneto dal 1 al 21 agosto e riguarderà tutti i settori.
I problemi, derivanti da carenze di personale, alto livello di precarietà e peggioramento delle condizioni di lavoro, vanno sempre più acuendosi e nell’estate si è passato il segno.

Di seguito il comunicato della Slc Cgil del Veneto

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A VERONA PER SALVARE LA LIRICA

I lavoratori delle 14 fondazioni lirico sinfoniche italiane sono in piazza con una iniziativa a Verona “al fine di contrastare gli effetti della Legge 160 sulle Fondazioni e affinché vengano assunti gli emendamenti proposti dalle organizzazioni sindacali alla nuova normativa per lo spettacolo dal vivo che rischia di cancellare le Fondazioni stesse”. Per Verona, in particolare, Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil, Fials Cisal ritengono “necessario arrivare in breve tempo all’ammissione di Fondazione alla Legge Bray per la salvezza e il rilancio di questo Teatro”.

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SEDI REGIONALI RAI: MOBILITAZIONE CONTRO IL DECLASSAMENTO

Prende il via il 3 maggio una mobilitazione nazionale dei sindacati a difesa dell’informazione regionale in Rai. Il testo del rinnovo della convenzione (tra Stato e Rai) di servizio pubblico e radiotelevisivo, da parte della Commissione parlamentare di vigilanza, prevede “il declassamento delle sedi regionali in semplici nuclei redazionali, attraverso improprie collaborazioni, in tale attività, delle tv locali private”. Presidi sono previsti ad Ancona e Trieste, mentre a Venezia una delegazione si recherà a Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale, dove incontrerà il vice presidente.

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LAVORATORI DELLE POSTE MOBILITATI CONTRO LA PRIVATIZZAZIONE

Con un mese di blocco degli straordinari, dal 13 marzo al 12 aprile, i lavoratori di Poste Italiane continuano la propria battaglia contro la privatizzazione, i tagli al personale e per il miglioramento dei servizi.
Slc Cgil, Cobas, Pt-Cub-Usb, Slp Cisl, Failp Cisal, Confsal Com e Ugl Com, che hanno indetto lo stato di agitazione, criticano la nuova organizzazione del recapito a giorni alterni che penalizza cittadini e imprese, lamentano l’ormai cronica carenza di personale e i turni di lavoro sempre più pesanti, contestano la politica di dismissione di sedi e sportelli, denunciano le continue pressioni commerciali sui lavoratori, che fa sembrare l’azienda più simile a una banca che a un servizio di carattere sociale.

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POSTE: UN MESE DI BLOCCO DEGLI STRAORDINARI

Un intero mese di sciopero degli straordinari e della flessibilità operativa, dal 10 giugno al 9 luglio, è stato proclamato per i dipendenti delle poste (10.500 in Veneto) a fronte del non rispetto del programma di investimenti, della forte carenza di organico, dell’adozione da parte dell’azienda di politiche tutte incentrate sul solo segmento della commercializzazione, mentre la privatizzazione (ora al 35,3%) sarà estesa al 100% con un’operazione che le organizzazioni sindacali definiscono “sciagurata” e “dagli esiti imprevedibili”.

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