COMDATA: SCIOPERO CONTRO LE CHIUSURE

Per venerdì 18 maggio è indetto lo sciopero nazionale dei lavoratori di Comdata contro la chiusura delle sedi di Padova e Pozzuoli, per il mantenimento di tutti i siti produttivi e la difesa del perimetro occupazionale messo concretamente in discussione dal management. Lo annunciano le segreterie nazionali di Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil. Non è possibile, dicono, che una multinazionale quale Comdata, con circa 10.000 dipendenti soltanto in Italia, non sia in grado di trovare soluzioni alternative alla chiusura di due sedi, creando un pericoloso precedente per altre sedi ed altri lavoratori.

Sulla vertenza Comdata è intervenuta anche la leader della Cgil, Susanna Camusso. “Le lavoratrici e i lavoratori delle sedi di Padova e Pozzuoli di Comdata hanno tutte le ragioni di mobilitarsi e protestare, la decisione dell’azienda è sbagliata è incomprensibile”, ha detto commentando la decisione del gruppo di chiudere le 2 sedi e di licenziare 264 dipendenti, mentre altri 363 sono in cassa integrazione a zero ore nel sito di Ivrea. “Quella di Comdata – commenta Camusso – è una scelta che guarda solo al profitto, che non tiene conto della responsabilità sociale dell’impresa e che scarica solo sui lavoratori il costo di scelte ingiuste, alimentando così una competizione al ribasso e il dumping sociale.
Per queste ragioni – ha concluso – sosteniamo la lotta dei dipendenti di Comdata e saremo al loro fianco nelle ulteriori iniziative che metteranno in campo.”

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