ORAFI E ARGENTIERI: C’È L’INTESA PER IL CONTRATTO

È stata sottoscritta tra Fim, Fiom, Uilm e Federorafi, l’ipotesi di accordo (vigenza fino al 30 giugno 2020) per il rinnovo del contratto nazionale degli addetti del settore orafo, argentiero e della gioielleria.
È prevista una rivalutazione, in via sperimentale come per il contratto nazionale Federmeccanica, dei minimi tabellari in vigore con la busta paga di giugno 2017 sulla base dell’Ipca registrato nel 2015 e 2016 e l’adeguamento dei minimi a giugno di ciascun anno di vigenza del contratto sulla base dell’indice Ipca.

Sarà erogato un importo “una tantum” (80 euro) che arriverà nella busta paga di ottobre.
Sono previsti inoltre 100 euro di welfare contrattuale (flexible benefit) dal primo gennaio 2018; 150 euro dal primo giugno 2019; 200 euro dal primo giugno 2020.

L’intesa assicura assistenza sanitaria integrativa a partire dal primo aprile 2018 per tutti i lavoratori dipendenti e i familiari a carico con contribuzione pari a 156 euro a totale carico dell’azienda. L’incremento della contribuzione a carico dell’azienda, per i lavoratori iscritti alla previdenza complementare (Cometa), sarà fino all’1,6% dei minimi tabellari.

Sindacati e imprese hanno inoltre stabilito il diritto soggettivo alla formazione per tutti i lavoratori, a partire dal primo giugno 2017, con 24 ore di formazione aziendale nel triennio; il recepimento nel contratto dell’utilizzo dei congedi parentali a ore e la programmazione dei permessi previsti dalla legge 104. Entra in vigore, infine, una disciplina comune per operai, impiegati e intermedi riguardo scatti di anzianità e periodo di prova, superando le discipline speciali e mantenendo la maturazione di 5 scatti biennali.

L’ipotesi d’accordo sarà sottoposta all’approvazione dei lavoratori con referendum che si terrà il 5 e 6 giugno.