LEGGE DI STABILITÀ: RESTANO INIQUITÀ NEL SISTEMA PREVIDENZIALE E CGIL, CISL, UIL LANCIANO LA MOBILITAZIONE

 

CGIL, CISL e UIL annunciano “un’ampia mobilitazione unitaria in tutto il Paese, con iniziative nei luoghi di lavoro e nei territori” al fine di ottenere, nel corso dell’iter legislativo, soluzioni positive alle rilevanti iniquità nel sistema previdenziale che – come dichiarano in una nota i Segretari Confederali di Cgil, Cisl e Uil Vera Lamonica, Maurizio Petriccioli e Domenico Proietti – “non trovano risposta nella Legge di Stabilità”. “È un grave errore – sostengono i dirigenti sindacali – non introdurre la flessibilità di accesso alla pensione. Così si continuano a penalizzare sia i lavoratori che i giovani i quali vedono ancora bloccato il turn over nel mercato del lavoro. La proroga del blocco della perequazione fino al 2018 delle pensioni – proseguono – è sconcertante e non ripristina il diritto alla rivalutazione già previsto dalla recente sentenza della Corte Costituzionale. L’estensione, pur parziale, della no tax area per i pensionati è positiva ma va attuata nel 2016 e non nel 2017 come prevede la legge. La settima salvaguardia degli esodati, così come è definita, non è risolutiva in quanto non copre tutta la platea stimata dall’INPS e l’attuazione dell’opzione donna è limitata al 31 dicembre 2015”. Per Vera Lamonica, Maurizio Petriccioli e Domenico Proietti “è grave sottrarre risorse al Fondo dei lavori usuranti che, invece, andrebbero utilizzati per dare una risposta ai lavoratori che svolgono mansioni particolarmente faticose”. Infine, “non si dà una soluzione alle migliaia di dipendenti della scuola, Quota 96, che continuano ad essere penalizzati dal più grossolano errore della legge Fornero, né al tema delle ricongiunzioni onerose”. Di qui la decisione della mobilitazione oltre all’avvio di un programma di incontri con tutti i Gruppi parlamentari.