30 OTTOBRE – CAMUSSO, GUOLO, ZANONATO A PADOVA SU “EUROPA ED EMIGRAZIONI”.

Per non chiudere gli occhi in un Veneto che invecchia a ritmi vertiginosi e per non trasformare in “problema” un processo che va governato con beneficio per l’intera società. Appuntamento venerdì 30 ottobre (ore 16:30) a Padova al multisala MPX in via Vescovado. 

Il Veneto invecchia a rotta di collo e più del previsto. Il tasso di vecchiaia registrato nel 2015 supera di ben 6 punti le previsioni per questo stesso anno formulate appena 4 anni fa, con uno sbilanciamento tra anziani e giovani che era minimo a fine ‘900 e che ora è arrivato a quota 154,8 (al posto del preconizzato 148,5).

popolazionestranieri tassinati Il problema è serio e rischia in breve tempo di incrinare la sostenibilità del sistema di welfare e la stessa vitalità sociale ed economica della regione, sempre più priva di giovani e dove il saldo naturale (differenza tra nascite e morti), ormai da tempo in continuo decremento, è passato nel 2014 in terreno negativo (-1,1) con una consistente perdita rispetto al +0,4 del 2010. Calano gli italiani, ma calano anche gli immigrati maschi in età lavorativa, sospinti dalla crisi verso altre aree, al punto che per la prima volta nella storia l’immigrazione in Veneto è di segno rosa, con le donne che prevalgono (di 25.000 unità) sugli uomini e, presumibilmente, con le badanti (senza famiglia) in crescita e gli operai (con famiglia) in calo.

Scarica qui le tabelle con in dati in versione pdf

nessun-essere-umano-e-illegalIn tale contesto, oltre che inaccettabili sul piano etico-valoriale, appaiono di ben scarsa lungimiranza le politiche di negazione dell’immigrazione, le chiusure culturali e le pulsioni xenofobe che arrivano perfino al rifiuto dell’accoglienza di chi fugge guerre, persecuzioni, situazioni di pericolo per la propria vita e dignità di uomo. In questa fase storica in cui i movimenti dei popoli hanno cambiato sostanza e consistenza, soprattutto nel Mediterraneo, è indispensabile un nuovo approccio ai temi dell’ immigrazione – da affrontare a dimensione europea – che non può non tener conto di tutte le implicazione legate ai temi dell’accoglienza, dell’integrazione e dei diritti. Oggi, ancor più di ieri, le masse in movimento sono, ancorché inarrestabili, fatte di persone di cultura medio alta e con progetti migratori di durata cui non si può rispondere con leggi già inadeguate al loro nascere ed oggi assolutamente fuori fase come la Bossi Fini. I fenomeni vanno gestiti perché l’effetto della politica di chiusura all’accoglienza non è il tenere “ognuno a casa propria”, ma la creazione di sacche di clandestinità che favoriscono illegalità, dumping sul lavoro, mancanza di controllo sui vari piani della vita sociale. La società multietnica è un tratto fisiologico del nostro secolo. Voltare le spalle, alzare barricate, erigere muri di carta bollata non solo non ha nessuna efficacia, ma è controproducente per il futuro stesso di aree come il Veneto dove l’apporto dell’immigrazione alla produzione ed alla tenuta del welfare ha un peso importante.

Di questi ed altri temi si parlerà il 30 ottobre a Padova in un incontro dal titolo “Europa Emigrazioni: accoglienza, dritti, integrazione in Europa e nelle nostre città” organizzato dalla Cgil del Veneto (ore 16,30) al multisala MPX in via Vescovado. All’iniziativa interverranno Susanna Camusso, Segretario Generale della Cgil, Renzo Guolo, docente di sociologia della politica all’Università di Padova, Flavio Zanonato, Europarlamentare.

Coordina il dibattito Pierangela Fiorani, Direttore de “Il Mattino di Padova”.