La Flai Cgil scrive all’Amministrazione comunale di Chioggia sulla gestione delle plastiche nella pesca

La Flai Cgil del Veneto scrive all’Amministrazione di Chioggia: “L’informazione e la formazione dei pescatori sono decisivi per la gestione delle plastiche nel settore pesca”.

​La Flai e la Cgil del Veneto si occupano da tempo del problema della gestione delle plastiche nel settore della pesca. E su questo hanno interloquito più volte con l’Amministrazione comunale di Chioggia, presentando proposte e progetti concreti.

Il 5 ottobre 2019, a Chioggia, il sindacato ha illustrato la ricerca “Il nostro mare lo salvi chi può”, alla presenza dell’assessore comunale Stecco; il 12 settembre di quest’anno, nella stessa città, è stata discussa la ricerca “Il pescatore di plastica”, sempre promossa dalla Flai Cgil. 

In entrambi i casi l’attenzione è stata focalizzata sull’interazione delle plastiche con i lavoratori della pesca, in particolare dal punto di vista della salute e della sicurezza.

Apprendiamo dalla stampa – scrive Andrea Gambillara, segretario generale della Flai Cgil del Veneto, in una lettera indirizzata al sindaco Ferro e all’assessore Stocco – che il Comune di Chioggia ha valutato di avviare una sperimentazione nella direzione della gestione delle plastiche nel settore della pesca. Consideriamo positivo l’avvio di questo percorso. La sostenibilità, a nostro avviso, comprende la tutela del fattore umano alla stregua della tutela dell’ambiente. Nella nostra proposta erano infatti presenti gli aspetti di informazione e formazione degli operatori, proprio per completare l’intervento su ambiente ed economia circolare”.

La Flai Cgil considera poi molto positiva la possibilità, prevista nel progetto e coincidente con le sue proposte, che il pescatore trovi a terra una banchina al suo servizio con attività moderne e inserite nell’economia circolare. Nella missiva, infine, il sindacato chiede un confronto con l’Amministrazione per favorire la migliore sinergia tra tutti gli aspetti di una questione così importante per il territorio, in modo da tenere insieme la tutela del mare e quella della salute degli operatori della pesca.