1422 contagi in Veneto, la Cgil: è il momento di agire

“Con 1422 contagi e 14 decessi, per la Regione Veneto è il momento di agire: non basta avere terapie intensive sufficienti, bisogna evitare che le persone vi siano ricoverate”  

Dichiarazione di Christian Ferrari, segretario generale Cgil Veneto

I dati dei contagi in Veneto delle ultime 24 ore sono molto preoccupanti. 1422 nuovi positivi, 14 decessi e un’ulteriore crescita dei ricoveri in terapia intensiva rappresentano campanelli d’allarme che non possiamo permetterci di trascurare.
Va bene l’illustrazione del piano sanitario per affrontare l’emergenza fatta ieri dal Presidente Zaia, ma non basta avere posti sufficienti in terapia intensiva e nei reparti, occorre fare tutto il possibile per evitare che le persone, soprattutto le più fragili, siano ricoverate in una situazione drammatica, che non di rado rischia di avere esiti letali.
È il momento di agire, sia per proteggere la salute dei cittadini sia per far sì che le scuole, il lavoro, le attività produttive possano proseguire. Sono le priorità che ci siamo dati e che il sindacato condivide totalmente, ma perché siano preservate, è inevitabile restringere le maglie delle altre attività, intervenire per implementare il trasporto pubblico con le risorse proprie e utilizzando fino all’ultimo euro i fondi nazionali, regolamentare gli orari degli studenti in modo da evitare assembramenti.
È un appello che, come Cgil, rivolgiamo non solo alle istituzioni regionali, ma anche a quelle provinciali e comunali.
Se non si agisce in fretta, le conseguenze sanitarie saranno pesantissime e anche quelle economiche peggioreranno ulteriormente.
Altri territori, al superamento dei 1000 contagi, hanno cominciato ad assumere provvedimenti all’altezza del pericolo. Dobbiamo farlo anche noi.
Le competenze ci sono tutte. È anche l’occasione giusta per dimostrare che l’autonomia di cui già disponiamo, e su un tema fondamentale come la salute pubblica, siamo in grado di utilizzarla al meglio e con coraggio”.