Dati INAIL: gennaio a marzo 2025 in Veneto ci sono stati 21 morti sul lavoro, il triplo di quelli registrati nello stesso periodo dell’anno scorso

Dati INAIL: gennaio a marzo 2025 in Veneto ci sono stati 21 morti sul lavoro, il triplo di quelli registrati nello stesso periodo dell’anno scorso

Silvana Fanelli, Segreteria regionale Cgil Veneto con delega su salute e sicurezza: “Già durante la giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro avevamo rilanciato l’allarme sulla situazione critica nella nostra regione, ora i dati del primo trimestre 2025 evidenziano la drammaticità di ciò che sta avvenendo: 21 incidenti mortali tra gennaio e marzo 2025, il triplo di quanti se n’erano registrati nello stesso periodo del 2024. Gli infortuni in occasione di lavoro sono passati dai 14.515 del 2024 a 14.825 nel 2025 (310 in più). Il Veneto è al secondo posto dopo la Lombardia in questa tragica classifica.

Non si tratta di fatalità, ma di un modello di sviluppo e produttivo che non tiene in considerazione la tutela di lavoratori e lavoratrici. Aumentano le ore di cassa integrazione ed aumentano gli infortuni, quelli mortali e le malattie professionali. Tutto questo è il sintomo di modelli organizzativi non più sostenibili per chi lavora, che non tengono conto di carichi e ritmi di lavoro sicuri e idonei per le persone.

Serve un cambio radicale, anche da parte dei datori di lavoro, oltre che delle istituzioni che devono investire negli organici degli enti preposti al controllo e per dare concretezza a percorsi di prevenzione indispensabili a salvaguardare l’incolumità di chi va a lavorare per garantire una vita dignitosa alla propria famiglia”.

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