SCUOLA: PROSEGUE LA MOBILITAZIONE. MANIFESTAZIONI E PRESIDI IN VARIE CITTA’, MENTERE LA FLC NON ECLUDE IL RICORSO AI GIUDICI

Nel giorno del voto di fiducia al Senato sul Disegno di Legge della cosiddetta “Buona Scuola” sono programmate diverse iniziative in varie città. Tra le altre, Vicenza dove questa sera (ore 20) in piazza dei Signori è in programma un flash mob organizzato da Flc Cgil, Cisl scuola, Uil scuola, Snals e Gilda cui sono invitati a partecipare docenti, personale ata, genitori e studenti.

FLASH MOB 25 GIUGNO - CONTRO L'ARROGANZA DEL GOVERNO“Il mondo della scuola si mobilita contro l’arroganza del Governo” è il titolo dell’iniziativa che chiede il ritiro del provvedimento per affermare una scuola fondata su “democrazia, stabilizzazioni, collegialità e contrattazione”.

Duro il giudizio del segretario Generale della Flc, Domenico Pantaleo. sulla scelta dei porre la fiducia: “il governo – ha dichiarato – conferma i suoi caratteri autoritari. Il ddl di riforma della scuola introduce un’idea liberista, assimilando sempre più le scuole ad aziende. Tutto questo chiedendo un voto di fiducia, perché sa di non avere consenso né in Parlamento né nel paese”.

Ciò è grave perchè “il Parlamento non è messo in grado di discutere su un argomento fondamentale quale il destino della scuola pubblica italiana. Ma il Governo ha sbagliato i conti perché si può far passare con la fiducia un disegno di legge inaccettabile, ma bisogna avere ben chiaro che quel grande movimento che si è messo in campo con lo sciopero del 5 maggio, le tante manifestazioni e i presidi che ci saranno ancora, non si fermerà”.

“Faremo di tutto – aggiunge – per boicottare questo disegno di legge e riteniamo di avere tutte le carte per riuscirci.

Questa riforma, che sembra ispirata dalle lobby confindustriali e finanziarie, delinea una scuola sempre più disuguale, con scuole più ricche che possono potenziare l’offerta formativa a seconda dei finanziamenti dei privati. Vengono anche messi in discussione alcuni principi costituzionali laddove si prevede uno sgravio fiscale per chi manda il figlio a una scuola paritaria, mentre tutte le spese che vengono sostenute dalle famiglie comuni, quelle della povera gente che manda i figli a scuola con grandi sacrifici, di fatto pagano sostanzialmente anche il contributo alle scuole private”.

C’è poi la questione del potere dei presidi: “Trovo del tutto assurdo – ha spiegato il leader della Flc Cgil – che si affidi ai dirigenti scolastici un potere che, secondo me, non sono in grado di esercitare per come oggi è organizzata la scuola, quando invece il tema vero sarebbe come migliorare competenze e valore del lavoro per un ruolo determinante per l’ autonomia scolastica. Il dirigente deve avere un ruolo di indirizzo didattico, di miglioramento organizzativo, di capacità di discussione con il territorio e non quello del capo azienda”.

Oltre alla mobilitazione, contro il ddl sulla “buona scuola” il sindacato pensa anche al ricorso ai giudici. “Innanzitutto sui precari – ha detto Pantaleo – perché il governo non tiene conto dei diritti maturati. Poi ci sono questioni che riguardano i principi costituzionali, perché quest’ idea che ogni scuola si fa il proprio ordinamento non c’entra nulla con la nostra Carta. Altro tema da “offrire” ai giudici riguarda i diritti contrattuali che vengono messi in discussione”.