RIFORMA IPAB: PRESENTATE ALL’ASSESSORE LE PROPOSTE DI CGIL, CISL E UIL

Il 6 aprile le segreterie regionali di CGIL, CISL e UIL insieme alle rispettive categorie del Pubblico Impiego e dei Pensionati hanno presentato all’Assessore Manuela Lanzarin ed alla responsabile della Direzione dei Servizi Sociali, dotoressa Pinzottil, le loro proposte sulla Riforma delle Ipab e le loro osservazioni al Progetto di Legge 25 a firma del Presidente Zaia.

In quella sede è stata ribadita da parte delle Organizzazioni sindacali la necessità di una rapida riforma che rilanci e riorganizzi il sistema delle Ipab, caratterizzandole come uno degli strumenti importanti della forte integrazione dei servizi socio-sanitari, prevista dallo stesso Piano socio-sanitario regionale.
È necessario pertanto il mantenimento e il rafforzamento del carattere pubblico del sistema IPAB, la loro trasformazione in Aziende Pubbliche di Servizi alla Persona (APSP), l’evoluzione in Centri servizi nel territorio che garantiscano l’integrazione di prestazioni socio-sanitarie, l’intreccio dei servizi di residenzialità, semiresidenzialità, domiciliarità.
Serve indirizzare prioritariamente in questo senso le risorse disponibili e le incentivazioni; serve adottare il più velocemente possibile misure che superino le condizioni differenziate che oggi favoriscono sul piano dei costi i soggetti privati, a partire dall’omogeneità dei trattamenti fiscali (vedi IRAP); serve un processo di razionalizzazione e riorganizzazione delle strutture per una presenza omogenea sul territorio, una riduzione dei costi e un incremento della qualità dei servizi, valorizzando e potenziando gli organici, le professionalità e la qualità delle prestazioni presenti nel settore.
È stato chiesto l’avvio di una discussione complessiva, di un confronto organico per la definizione di linee-guida condivise sui percorsi di riforma e riorganizzazione.

L’Assessore ha espresso la volontà di salvaguardare il patrimonio pubblico delle Ipab, la condivisione su una riorganizzazione delle strutture caratterizzata da processi di aggregazione e da una maggiore integrazione dei servizi socio-sanitari, la necessità di garantire la sostenibilità economica-finanziaria del sistema; ha inoltre manifestato l’intenzione di verificare e individuare i possibili interventi normativi per omogeneizzare i trattamenti fiscali tra soggetti pubblici e privati.

L’Assessore si è infine impegnata a individuare percorsi e sedi che garantiscano la continuità del confronto comune con le OO.SS. sulla definizione dei contenuti della riforma e sui conseguenti processi di attuazione.
CGIL-CISL-UIL del Veneto si impegnano a sollecitare e realizzare questo confronto e a sostenere le proposte di merito oggi presentate per caratterizzare in modo positivo l’evoluzione e il riassetto del settore.

Al termine dell’incontro le categorie del pubblico impiego hanno inoltre sollecitato all’Assessore un incontro specifico per la questione delle festività infrasettimanali, problema che vede coinvolti i lavoratori turnisti e che purtroppo ad oggi non ha ancora trovato soluzione.