ELECTROLUX: RINNOVATA LA SOLIDARIETÀ. ORA IL GOVERNO RISPETTI GLI IMPEGNI

Il primo aprile a Mestre Fim Fiom e Uilm, Rsu e la direzione aziendale di Electrolux hanno sottoscritto il rinnovo dell’accordo di ricorso alla solidarietà (a Susegana fino al 1 aprile 2017) come previsto dal piano industriale condiviso con l’ accordo del 14 maggio 2014 sottoscritto anche dalla Presidenza del Consiglio.

“È confermato – riferisce una nota di Fim Fiom Uilm – che Electrolux, avendo sottoscritto un accordo in sede ministeriale prima dell’ entrata in vigore delle nuove norme sugli ammortizzatori sociali, continua ad applicare la precedente normativa del contratto di solidarietà sia in termini di contribuzione aziendale che di integrazione salariale per i lavoratori, mentre sul versante dei limiti temporali il Jobs Act ha introdotto il limite invalicabile dei tre anni coincidente con settembre 2018.

È stato anche rinnovato, così come realizzato anche negli anni scorsi, l’accordo relativo agli obiettivi del premio di Stabilimento per ogni singola unità produttiva e del premio di risultato così da garantire ai lavoratori la corresponsione della retribuzione variabile definita con gli accordi aziendali.

Nell’incontro si è discusso anche della realizzazione del piano industriale nei singoli stabilimenti rinviando una discussione più puntuale nel dettaglio all’incontro già calendarizzato dal Ministero dello Sviluppo Economico il prossimo 2 maggio: è emerso che il piano sta producendo risultati positivi a Forlì e a Susegana, mentre rimangono elementi di preoccupazione per gli stabilimenti di Porcia e di Solaro.  In ogni caso l’azienda ha confermato che sono in corso di realizzazione sia i recuperi di produttività sia gli investimenti previsti in tutte le fabbriche.

“Emerge invece una grave difficoltà – avvertono le organizzazioni sindacali – relativamente agli impegni presi dal Governo al momento della firma dell’ intesa due anni or sono  sulla “decontribuzione”, poiché è stata limitata a soli due anni di operatività la norma che prevede il suddetto beneficio in favore delle imprese che ricorrono alla solidarietà per evitare i licenziamenti, e quindi dal marzo 2016 non è più applicabile.

La decontribuzione è stata una parte essenziale dell’accordo Electrolux, siglato non a caso nel 2014 dallo stesso Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e il suo venir meno rappresenta una grave mancanza di uno dei tre pilastri del piano. Ci aspettiamo quindi – sostengono Fim Fiom Uilm anche in vista dell’incontro al Ministero dello Sviluppo del 2 maggio – che il Governo non venga meno alle promesse fatte due anni fa e sia coerente con gli impegni presi individuando le soluzioni più appropriate intervenendo sulla norma per prevedere la sua continuità per tutta la durata del piano industriale”.