CEMENTIZILLO: ACCORDO SULLA MOBILITÀ CON UN MIX DI SOLUZIONI

Raggiunto l’accordo e sulla procedura di mobilità alla Cementizillo di Este.
Con un mix tra ricollocazioni interne al gruppo, ricollocazioni esterne, accompagnamenti alla pensione di chi non è lontano dai requisiti necessari, diritto di prelazione in caso di assunzioni, si è conclusa un’intesa tutt’altro che scontata per lo stabilimento di cui è decretata la chiusura.

Nello specifico, come spiegato in una nota, 18 lavoratori resteranno nel gruppo: a Monselice lavoreranno 8 unità in produzione e 4 impiegatizie, a Fanna 6 unità in produzione. Questi ultimi saranno supportati da 1 mese di trasferta e da 24 mesi di affitto a carico dell’azienda.
Per quanto riguarda la ricollocazione esterna: 1 lavoratore sarà assunto da un’azienda terza, mentre per gli altri ex dipendenti sarà avviato un percorso di outplacement, condiviso dalle parti, della durata di 12 mesi, caratterizzati contemporaneamente da formazione e accompagnamento ad una nuova occupazione.
Per quanto riguarda infine l’accompagnamento alla pensione: 7 lavoratori accederanno al requisito pensionistico durante i 18 mesi di mobilità; 8 lavoratori invece matureranno il requisito entro il 31 dicembre 2020. Questi ultimi avranno, oltre all’incentivo pattuito nell’accordo nazionale del 2013, la copertura a carico dell’azienda della contribuzione dal termine della mobilità fino alla fine del 2020.
Infine, ma non in ordine di importanza, l’accordo prevede il diritto di prelazione fino al 31 dicembre 2020: quindi – nel caso si verificassero uscite dai siti di Monselice, Fanna ed Este – l’azienda sarà obbligata a dare precedenza all’assunzione dei lavoratori cessati dal sito di Este.

“Oggi – dichiarano Dario Verdicchio e Rudi Perpignano, segretari della Fillea Cgil e della Filca Cisl di Padova – non possiamo dirci soddisfatti, poiché il dato inconfutabile è la chiusura definitiva di uno stabilimento produttivo con 130 anni di storia e di lavoro nella Bassa padovana. Ma, grazie alla mobilitazione importante dei lavoratori, possiamo dire di aver siglato il miglior accordo possibile. Aver dato ricollocazione lavorativa o accompagnamento al pensionamento per 34 persone su 66 esuberi annunciati è un risultato importante. Il nostro impegno continuerà – concludono i due sindacalisti di Fillea e Filca – per monitorare sulla continuità dell’operato del gruppo Zillo, così come porteremo avanti la vertenza di Italcementi di Monselice. Sosterremo inoltre le nostre ragioni in Regione Veneto e con le amministrazioni locali affinché all’area della Bassa padovana, già provata dagli effetti devastanti della crisi, possano essere riconosciuti gli strumenti governativi che ne consentano il rilancio”.