BASTA CONSUMO DI SUOLO! LA CGIL CHIAMA IL CONSIGLIO REGIONALE

Stop ad ulteriore consumo di suolo: questo l’appello lanciato dalla Cgil del Veneto al Consiglio regionale che nella seduta in corso dovrà esaminare il progetto di legge in materia.
“Se gli obiettivi sono condivisibili – dichiara il sindacato – le troppe deroghe previste ne stravolgono la finalità.”
Il Veneto è una delle regioni con la più alta percentuale di suolo consumato rispetto alla propria superficie ed una delle più esposte ai rischi di dissesto idrogeologico, come purtroppo si è potuto toccare con mano negli ultimi anni. Per questo è necessaria una legge regionale organica orientata al contenimento del consumo di suolo nella prospettiva del saldo zero.

Ma per la Cgil del Veneto la nuova legge, in discussione in Consiglio, ha troppe zone d’ombra che rischiano di stravolgere gli obiettivi dichiarati in premessa e riconsegnare lo regione ad una giungla di deroghe e scappatoie che ne mettono a repentaglio l’efficacia.
In particolare la Cgil sottolinea tre questioni: il rinvio della definizione della quantità massima di consumo di suolo ammesso ad una successiva delibera della Giunta; l’esclusione dai limiti di legge delle “aree di urbanizzazione consolidata” e la previsione di deroghe per non meglio precisati motivi di interesse pubblico o per nuove attività; la contemplazione di “premialità” che consentono maggiori volumi di edificazione.
La Cgil chiede “una riformulazione del testo” che superi queste ambiguità e scongiuri il pericolo di produrre un ulteriore incremento dei volumi edificabili anziché riqualificare e riutilizzare.
Le uniche deroghe possibili, aggiunge la Cgil, devono essere pochissime e limitate a situazioni di particolare gravità ed emergenza.

Il testo presentato dalla Cgil in occasione delle audizioni sul progetto di legge