I blitz della Guardia di Finanza e della Agicom nel Vittoriese confermano ciò che da tempo la Cgil denuncia e che è stato riportato con molto clamore dalla inchiesta di Report.
La cronica mancanza di personale, la riduzione dell’apertura degli uffici, e la priorità assegnata al business di Amazon si traduce in disservizi pesanti per i cittadini con raccomandate consegnate in ritardo e difficoltà per l’utenza di accesso agli uffici.
Poste Italiane fornisce un servizio pubblico essenziale e rappresenta un presidio indispensabile per la cittadinanza, e specialmente per i soggetti più deboli come gli anziani.
Per questo motivo la Slc Cgil che rappresenta le lavoratrici ed i lavoratori di Poste, assieme allo Spi Cgil, che rappresenta i pensionati della Marca, intendono sostenere i Sindaci della provincia per chiedere alla Direzione Poste di rivedere le scelte di tagli e chiusure che sono all’origine di questa situazione ormai insostenibile.
Nicola Atalmi segretario SLC CGIL Veneto e Vigilio Biscaro segretario SPI CGIL Treviso