SETTE NOVEMBRE: SCIOPERO DI SUPERMERCATI, IPERMERCATI E COOPERATIVE CON MANIFESTAZIONE REGIONALE.

Lo ha deciso l’attivo dei delegati FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL, UILTUCS UIL riunito questa mattina a Mestre. Da subito assemblee in tutti i luoghi di lavoro. Dopo 2 anni e 14 incontri, ancora niente contratto per la grande distribuzione e la cooperazione. Anzi, le controparti – accampando una crisi che non c’è più e a suo tempo pagata duramente dai lavoratori – pretendono di abbassare il costo del lavoro e le retribuzioni, agendo su varie voci. La conferma di questa linea di condotta è venuta anche dagli ultimi incontri nei tavoli aperti con le varie associazioni di categoria (Federdistribuzione, Distribuzione coopertativa) cui il sindacato ha presentato un’unica piattaforma, nonostante la scomposizione della rappresentanza dei datori di lavoro.

Diverso l’atteggiamento di Confcommercio che invece da mesi ha siglato il nuovo contratto prevedendo un aumento salariale di 85 euro. Per smuovere una situazione ritenuta inaccettabile, Cgil Cisl Uil di categoria hanno deciso due giornate di sciopero per tutto il settore (escluse le aziende aderenti a Confcommercio) per il 7 novembre ed il 19 dicembre, accompagnando intanto la prima iniziativa con una manifestazione regionale.

La decisione è stata assunta da un partecipatissimo attivo regionale dei delegati di Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil riunitosi questa mattina (2 ottobre) a Mestre dai cui toni, molto combattivi, è risultata chiara l’intenzione di non cedere ai ricatti di aziende che chiedono sempre di più dando sempre di meno ed incapaci di qualificare l’offerta alla clientela. Il percorso tracciato non si limita alle due giornate di sciopero, ma prevede una iniziativa di lungo respiro che inizia da subito con una tornata di assemblee in tutti i luoghi di lavoro e si svilupperà in flash mob, mobilitazioni e dimostrazioni di vario genere di qui in avanti.