SANITÀ ED ENTI LOCALI. CONTRATTI PER OLTRE UN MILIONE DI LAVORATORI

Sono stati firmati in via definitiva i contratti nazionali di sanità ed enti locali che interessano circa 1.200.000 di lavoratori. Dopo le intese raggiunte il 21 febbraio per le funzioni locali e il 23 febbraio per la sanità, nonché la sottoscrizione definitiva del contratto delle funzioni centrali dello scorso 12 febbraio, si chiude definitivamente il percorso per il rinnovo dei contratti pubblici.

“Dopo quasi dieci anni, attraversati dal blocco della contrattazione e da politiche regressive sul lavoro pubblico, segniamo la fine di questa lunga attesa. Rimettiamo in moto un processo che dà preminenza alla contrattazione e alla valorizzazione del lavoro pubblico, a partire da tutti coloro che sono al lavoro per garantire i servizi pubblici, cancellando definitivamente la legge Brunetta”. Ad affermarlo è la segretaria generale della Fp Cgil, Serena Sorrentino, che annuncia ora l’apertura di una nuova pagina.

“Stiamo lavorando – dice – per dare avvio alla contrattazione decentrata in tutti i luoghi di lavoro, così come rivendichiamo la definizione del nuovo sistema di classificazione professionale previsto dai contratti. Inoltre stiamo lavorando, insieme ai lavoratori e ai delegati appena eletti, alla scrittura delle piattaforme per il prossimo triennio 2019-2021”.

La sigla dei contratti segna “un punto di partenza perché è ora di riconoscere alle lavoratrici e ai lavoratori del pubblico il loro valore. Questo – dice Sorrentino – il nostro impegno, ora e sempre. Siamo stati coerenti e ciò che abbiamo dichiarato prima, durante e dopo la trattativa è stato discusso con i lavoratori in migliaia di assemblee: a quei lavoratori adesso saranno erogati gli aumenti contrattuali e restituiti più diritti e più partecipazione. Un risultato che segna il riavvio della contrattazione che per noi da oggi deve tornare ad avere un ciclo di normalità”.