Ieri 500 dirigenti scolastici provenienti da tutto il Veneto sono stati convocati a Padova dal Direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale Marco Bussetti. Nel corso dell’iniziativa, definita da alcuni dirigenti “una farsa”, anche per gli spazi non proprio agevoli e il tempo “perso “, e durata poco più di 45 minuti il direttore Bussetti ha comunicato in fretta e furia che anche i dirigenti scolastici verranno sottoposti a valutazione per raggiungere gli obiettivi, al fine di assegnare un premio di produttività. Peccato che non si sappia quali siano questi obiettivi poiché la piattaforma non è ancora attiva. Pare comunque che prevalgano l’efficientismo a scapito della didattica, anche se poi le risorse non sempre ci sono per garantirlo. Il premio sarà a discrezionalità dello stesso dirigente dell’Usr, senza tener conto dei contesti scolastici.
Marta Viotto, Segretaria generale Flc Cgil Veneto: “Si tratta a tutti gli effetti di un processo valutativo discrezionale, privo di trasparenza e di garanzie, che mira a condizionare i dirigenti scolastici e l’attività delle scuole, senza recepire alcun dibattito per un confronto costruttivo. Preoccupa inoltre l’introduzione nel decreto ministeriale 47 di alcuni target come il tempo medio di pagamento delle fatture o l’eccessiva valorizzazione di alcuni target riferiti ad azioni non obbligatorie deliberate dagli organi collegiali della scuola, e al tempo stesso la sottovalutazione di altri parametri riferiti ad attività fondamentali per l’istituzione scolastica, come ad esempio la definizione del piano di miglioramento o del piano di inclusione. Ci sembra che questo sia un ulteriore passo verso la trasformazione della scuola da servizio pubblico ad azienda, con i dirigenti scolastici che devono ricoprire sempre di più un ruolo da amministratore delegato, senza però averne i benefici economici, ovvero con un salario come un funzionario della pubblica amministrazione, con il rischio di mettere in secondo piano l’ambito socio-educativo della stessa istituzione scolastica. Come Flc Cgil ribadiamo che questa non è la scuola che vogliamo, e che si è persa ancora una volta l’occasione di efficientare le risorse di cui l’amministrazione dispone”.