“NO AL CONTRATTO PIRATA”. PRESIDIO DEI LAVORATORI DELLE ASSICURAZIONI

“No al contratto pirata”. Mercoledì 18 marzo a Mestre i lavoratori delle assicurazioni presidiano il convegno dello Sna che, avvalendosi di sigle di comodo, ha “costruito” un contratto che taglia retribuzioni e tutele, a differenza di quello firmato dalle altre associazioni datoriali.

Appuntamento alle ore 13,30 davanti al park hotel Ai Pini

Un nutrito gruppo di lavoratori veneti delle assicurazioni terrà un presidio di protesta mercoledì 18 marzo (dalle ore 13,30) a Mestre al Park Hotel Ai Pini (via Miranese 176) dove è in programma un convegno regionale del Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione (SNA) su “Contratto SNA 2014 e Fondo pensione Agenti”.

Proprio quel contratto, firmato con sigle di comodo (Fesica e Fisal), del tutto sconosciute nel settore, e volto a tagliare retribuzioni e tutele, è al centro della contestazione di Fiba Cisl, Fisac Cgil, FNA e Uilca che dal presidio inviteranno gli agenti assicurativi a non applicarlo ma di aderire a quello firmato il 20/11/2014 dalle altre Associazioni datoriali con le Organizzazioni Sindacali realmente rappresentative del settore.

Fiba Cisl, Fisac Cgil, FNA, Uilca annunciano anche azioni legali sia nei confronti dello Sna che degli agenti che applicheranno il contratto in questione “che presenta macroscopici motivi di invalidità e illegalità.”

In particolare, dicono le organizzazioni sindacali, quell’intesa riduce la retribuzione dei dipendenti, riduce i diritti e le tutele normative e nega la continuità contrattuale dal 2008 al 2014 non prevedendo alcun arretrato.

Il presidio organizzato da Fiba-Cisl, Fisac- Cgil, FNA e Uilca rientra nell’ambito di un’ iniziativa iniziata subito dopo la firma del Contratto SNA che, tra l’altro, prevede:

  • Un’azione politico istituzionale rivolta al governo, al Ministero del Lavoro, all’Inps, alle imprese di assicurazione
  • Un’azione legale duratura nel tempo contro i singoli agenti che applicheranno ai propri dipendenti i contenuti di tale accordo
  • Un’azione giudiziaria contro lo SNA e le sue scelte contrattuali