MURANO: IN ASSEMBLEA PER AFFRONTARE UNA CRISI DOVUTA ANCHE A LOGICHE IMPRENDITORIALI SBAGLIATE. IL CASO DELLA EX FORMIA

A fronte di un persistente stato di crisi e di una continua erosione occupazionale nel settore del vetro muranese, la Filctem veneziana ha organizzato un’assemblea generale dei lavoratori – sia dipendenti di imprese industriali che artigiane – per lunedì 25 maggio. Con loro la Filctem vuole avviare una riflessione “su quali strategie future adottare”, convinta anche che in tante realtà prevalga una logica  “im-pre-industriale”  che sta mettendo a rischio il futuro del distretto.

Tra le ultime vertenze aperte va menzionata quella della Luxury, un’azienda che nel 2014 ha acquisito l’ex Formia con affitto di ramo d’azienda attraverso un’operazione con cui sono stati esclusi (oggi a casa senza lavoro e senza retribuzione da ottobre) 14 lavoratori su una quarantina.

La Filctem Cgil di Venezia “aveva – come dice una nota della Segreteria – impugnato tale provvedimento e il giudice del lavoro aveva decretato la non validità del licenziamento, obbligando la parte affittuaria del ramo d’azienda a reintegrare i lavoratori estromessi. Ma dopo sette mesi questi lavoratori sono ancora in balia di se stessi. Se da una parte non possono chiedere l’applicazione del sussidio di mobilità perché reintegrati, dall’altra la nuova società non li ha mai richiamati e non li paga”.

Venerdì scorso Luxury ha presentato richiesta di concordato a causa dei debiti generati da Formia che è fallita da poco.

Se i lavoratori sono in queste condizioni, denuncia la Filctem, è “per colpa di un sistema che sembra tutelare i soliti furbetti e che evidenzia quanto poco sia garantito il mondo del lavoro.

Come è possibile – aggiunge – pensare di lasciare questi lavoratori per quasi sette mesi senza stipendio? Ci chiediamo fino a che punto possa arrivare il grado di sopportazione di una persona che non riesce a garantire alla propria famiglia un sostegno.

La Filctem Cgil di Venezia crede indispensabile procedere con azioni mirate a far smuovere la sensibilità di un’opinione pubblica e istituzionale che sembra indifferente a quanto sta avvenendo oramai da anni all’interno di un distretto produttivo che in tempi passati sapeva far sognare. I lavoratori in molte aziende vengono trattati come numeri, in balia di imprenditori che in nome e per conto di una crisi che non abbiamo voluto noi, pensano di poter rendere schiavi coloro che invece hanno donato se stessi per fare di Murano qualcosa di cui andare orgogliosi”.

Quanto ai lavoratori della ex Formia, la Filctem annuncia l’intenzione di “mettere in moto un’occupazione di fabbrica fino a che non arriveranno risposte concrete su quale futuro ci aspetti e soprattutto sulle modalità con cui i lavoratori verranno pagati”.