MEDICI: CALO DELLE RETRIBUZIONI E CARICHI INSOSTENIBILI. SCIOPERO IL 17 e 18 MARZO

Non solo gli infermieri, ma anche i medici in Veneto vedono calare le loro retribuzioni ed aumentare i carichi di lavoro. Lo dicono Daniele Giordano, Segretario Generale Fp Cgil, e Tiberio Monari, Segretario Fp Cgil Medici, che spiegano anche le ragioni dello sciopero che il 17 e 18 marzo interesserà la categoria.

“I dati – sostengono i sindacalisti – dimostrano che i medici in Veneto hanno visto un costante calo delle retribuzioni e che i numeri degli organici continuano ad essere insoddisfacenti.
Dalle tabelle allegate si evince come vi sia un costante taglio delle retribuzioni per migliaia di euro nelle Ulss del Veneto e complessivamente un calo della spesa per i medici di milioni di euro.
Si è scelto in questi anni semplicemente di trasformare una parte dei contratti precari, nemmeno tutti, a tempo indeterminato ma continuano ad esistere medici a collaborazione o partita Iva che in realtà sono veri e propri dipendenti.
Per non parlare del numero di specializzandi che dovrebbero essere personale in formazione, quando in realtà vengono utilizzati per la sostituzione vera e propria dei medici ospedalieri.

Come Cgil chiediamo alla Regione Veneto di fare la propria parte e di fare una seria riflessione sugli organici che oggi non si sta facendo. Non si può continuare a delegare le assunzioni alla Direzione Regionale alla sanità senza un calcolo serio e reale del fabbisogno.
Ci troviamo ancora di fronte al fatto che in alcune Ulss non si attuano i riposi previsti dalla legge e si fanno interventi in libera professione, magari dopo turni di 12 ore.

Per queste ragioni il 17 e 18 marzo abbiamo proclamato uno sciopero di 48 ore per la salvaguardia dei diritti e dei servizi ai cittadini”.

Qui la tabella su organici e retribuzioni nelle Ulss regionali