LICENZIATO E SFRATTATO DALL’APPARTAMENTO DELL’ AZIENDA.

ACCADE A FONTANIVA DOVE LA STESSA SORTE SPETTERA’ AD ALTRI LAVORATORI.  E’ successo per la prima volta ieri, ma ne seguiranno altri. La famiglia di un ex lavoratore della Peruzzo Industria (Orv) non ha più un’abitazione dove vivere dignitosamente. Privo di reddito dopo aver perso il lavoro a causa della crisi dell’azienda, il lavoratore è stato costretto allo sfratto da uno dei tanti appartamenti occupati dai dipendenti dell’ impresa. Latitante l’Amministrazione comunale che era stata investita del problema.

Questa la nota di Michele Brombin (Sunia), Luca Rainato (Filctem), Gloria Berton (Cgil)

“E’ stato purtroppo eseguito lo sfratto ai danni di un ex lavoratore della Peruzzo Industria (Orv) e della sua famiglia, nonostante il presidio che anche questa mattina abbiamo organizzato per difendere i diritti dei più deboli. La soluzione tampone che è stata trovata è merito esclusivo della generosità di semplici cittadini, ed esattamente del fidanzato della figlia maggiorenne, che ospiterà oltre alla sua compagna anche il fratello, e di una famiglia di Fontaniva che, meravigliata dall’insensibilità dell’Amministrazione comunale, si è offerta di ospitare per qualche giorno il Signor Mici Perparim e sua moglie. A breve, comunque, la questione si riproporrà, con un lavoratore che oltre ad essere stato licenziato è rimasto anche senza casa, sempre per mano della stessa proprietà che, attraverso la Immobiliare Generale Veneta S.r.l., possiede anche i quasi 100 appartamenti di Piazza Martiri del Lavoro di Marcinelle a Fontaniva. Ciò che davvero sorprende è l’insensibilità del Sindaco, che dopo aver lasciato intendere nei mesi scorsi di voler dare una mano per risolvere positivamente una questione sociale così delicata, questa mattina ha invece scelto di stare dalla parte della proprietà, dalla parte dei più forti. Nonostante il debito dell’Immobiliare verso il Comune, cui deve tra Ici e Imu oltre 200.000 euro, nonostante siano liberi quasi tutti gli appartamenti, esclusi i 6 dove abitano i lavoratori. Quanto successo stamattina è molto preoccupante, perché il rischio è sempre più concreto anche per le altre famiglie. Si ricomincia mercoledì, con un altro tentativo di sfratto. Noi ci saremo, con un nuovo presidio, a difendere il diritto alla casa di persone che hanno già perso il lavoro e che non meritano di essere trattati in questo modo”.