LA CGIL PER UNA CARTA DEI DIRITTI UNIVERSALI DEL LAVORO

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La Cgil ha dato il via ad una campagna per affermare la Carta dei diritti universali del lavoro, una sorta di Nuovo Statuto dei Lavoratori che definisce diritti e tutele fondamentali per l’insieme del mondo del lavoro: da quello dipendente, a quello “autonomo”, alle figure più precarie.
Si parte con una tornata di assemblee in tutti i luoghi di lavoro e tra i pensionati per una consultazione straordinaria degli iscritti sui contenuti dell’articolato proposto dalla Cgil, per poi dare il via ad una raccolta di firme a sostegno di una proposta di legge di iniziativa popolare.

L’ iniziativa prende le mosse dalla constatazione dei cambiamenti intervenuti nel lavoro – anche per via legislativa – operandone una svalorizzazione ed uno svilimento sociale. Occorre ribaltare questa situazione e riportare al centro la condizione lavorativa, quale fonte di diritti, guardando alla ricomposizione dell’universo lavorativo.
L’idea di fondo è che il lavoratore è tale, indipendentemente dal suo rapporto di lavoro, ed in questo senso portatore di diritti inderogabili ed universali, riconosciuti ed estesi a tutti senza distinzione.

24352023202_5e395c5c21_mC’è un diritto al sapere (istruzione e formazione permanente), il diritto all’equo compenso riferito al fatto che ogni professionalità ha diritto alla pari retribuzione, il diritto agli ammortizzatori sociali e al sostegno al reddito per chi ha perso il lavoro, il diritto alla libertà di espressione, quello alla sicurezza e quello al riposo, oltre che alle pari opportunità. E giacché la vita lavorativa dovrebbe avere un tempo definito, c’è anche il diritto alla tutela pensionistica, su cui il sindacato ha aperto un’ altra campagna per modificare la riforma Fornero.
Insieme ai diritti universali, occorre ripristinare il primato della contrattazione che riguardi tutti i lavoratori, indipendentemente dalle formule contrattuali presenti, e che sappia guardare, in termini inclusivi, ai vari ambiti: dalla categoria, al luogo di lavoro, al sito, alla filiera. Questo richiama anche l’esigenza di tradurre in una normativa la certificazione della rappresentanza.
Definire le regole della contrattazione ripropone anche il tema della partecipazione dei lavoratori, sancita per altro dall’articolo 46 della Costituzione. Ciò non vuol dire scaricare i rischi d’impresa sui lavoratori, ma incidere sull’organizzazione del lavoro, sulla qualità e sulle prospettive.
L’ ultima parte della Carta dei diritti universali del lavoro punta al riordino delle tipologie lavorative a fronte del proliferare delle figure e delle forme di lavoro intervenute anche alla luce delle varie norme. Il problema non è un ritorno a ciò che c’era prima, ma riconfigurare un nuovo mondo del lavoro sulla base dei nuovi assetti, salvaguardando e tenendo fermi i diritti di tutti.

carta_diritti_lavoro“Quello a cui puntiamo – ha spiegato nel presentare la campagna il Segretario Generale Cgil, Susanna Camusso – è un cambio di fase, non un’idea difensiva del sindacato. Ripartiamo dal lavoro e dalla sue caratteristiche, con un’idea di politica economica espansiva, altrimenti dalla crisi non se ne esce. Proponendo la nostra Carta dei diritti universali del lavoro vogliamo dare il via a una campagna straordinaria di consultazione tra i nostri iscritti; una mobilitazione straordinaria con l’idea che al termine della campagna partirà la raccolta di firme per una legge di iniziativa popolare. Nessuno si illude di cambiare pagina rispetto a tanti anni con uno semplice schiocco di dita. Sarà un lavoro di lungo periodo. In ogni caso non stiamo preparando un referendum abrogativo del Jobs Act; stiamo preparando una nostra proposta per i diritti del lavoro e siamo pronti a sostenerla, anche con punti di abrogazione che comunque non otterrebbero il risultato che vogliamo, cioè l’universalità dei diritti per tutti i lavoratori”.

PER SAPERNE DI PIÙ

Carta dei diritti universali del lavoro
I quesiti referendari
Volantone statuto
Intervista a Camusso
Lettura guidata a cura dell’ufficio giuridico
La carta dei diritti universali del lavoro in sintesi
Testo dell’appello
Perché la Carta dei Diritti
Volantino referendum