LA CGIL DI PADOVA CON DON ALBINO BIZZOTTO PER L’ACCOGLIENZA E UN NUOVO MODELLO DI SVILUPPO

Il 16 maggio la segreteria della Cgil si è unita al digiuno del sacerdote padovano. Questa mattina (15 maggio ndr) il Segretario generale della Cgil di Padova, Christian Ferrari, ha incontrato nella sede dei Beati i Costruttori di Pace Don Albino Bizzotto per esprimergli a nome di tutta la Camera del Lavoro sostegno e vicinanza per il digiuno intrapreso come gesto di sensibilizzazione dei cittadini sui temi dell’accoglienza dei profughi e di un modello di sviluppo rispettoso delle persone e dell’ambiente.

“Come segno concreto di solidarietà – ha dichiarato Christian Ferrari – nei confronti di Don Albino e di tutti coloro che si stanno battendo a Padova e nel resto del Paese per una politica di fratellanza verso i migranti che fuggono dalle terribili situazioni che stanno insanguinando il Nord Africa e il Medio Oriente, i componenti della Segreteria provinciale della Cgil hanno deciso di digiunare nella giornata di domani. Si tratta di una questione su cui siamo molto impegnati e che consideriamo cruciale.

La “battaglia” dei Beati i Costruttori di Pace – prosegue il Segretario della Cgil – unisce tutte le persone che vogliono onorare la storia migliore di Padova, che si è sempre distinta per la sua apertura nei confronti del Mondo, per la sua capacità di accogliere e integrare, per i valori di altruismo e generosità nei confronti di chi subisce violenze, minacce, persecuzioni.

La crisi economica – conclude Ferrari – che ha colpito così drammaticamente il nostro territorio deve diventare un’occasione per ripensare il nostro modello di sviluppo, ridurre le diseguaglianze, immaginare una crescita che rispetti le persone e l’ambiente. I diritti umani e la giustizia sociale devono tornare priorità irrinunciabili, che meritano l’impegno comune, con tutte le energie e l’intelligenza disponibili, della politica, delle forze sociali, delle istituzioni, del tessuto associativo”.

 

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