LAVORO NERO IN RIVIERA E LE TANTE REAZIONI

Interviene Stefano Facin, Segretario Generale della Filctem del Veneto.

“Bene arrivati! Dopo anni in cui come sindacati abbiamo denunciato l’ illegalità, oggi leggiamo l’ indignazione generale di fronte a questi fenomeni e la forte richiesta interventi repressivi. Ma dove eravate prima? In ogni caso, come Filctem Cgil, ne siamo felici.

E’ dal 2010 che attraverso accordi e regole che vedono coinvolti gli Imprenditori – la parte, per noi, di onesti – che ci battiamo. Inizialmente eravamo soli; poi causa la crisi e il poco lavoro tutti si sono “accorti” che esiste un fenomeno di illegalità, di sfruttamento delle persone, fenomeni di schiavitù.

Interessante è adesso vedere che da più parti si chiedono interventi mirati per contrastare il sommerso. Noi come Sindacato l’ avevamo già detto: controlli sui consumi energetici, controlli sulle domande di residenza, una banca dati che incroci i nomi dei titolari, per evitare che chi oggi é scoperto domani non apra usando altri nomi, ed infine bandire dalle associazioni questi psuedo-“imprenditori” disonesti che distruggono, con il malaffare, le buona economia.

Adesso tutti gridano, tutti propongono. Ma c’è anche un male tipicamente italiano, dove ci si scandalizza per la corruzione e l’evasione fiscale, ma poi vediamo che alcuni di questi urlatori sono i primi a usare questi meccanismi.

Allora, invece di gridare, cominciamo a chiederci dove sta il problema, dove si annidano i disonesti. Ci si accorgerà che servono sì leggi, accordi, certificazioni, ma serve essenzialmente ricostruire una Cultura della Legalità che sappia far emergere in tutto il Paese la voglia di Legalità, cosa complicata in un Paese dove – serve ricordarlo – qualcuno disse: “… Evadere è un diritto…”

Molti di questi “urlatori” di oggi sono gli stessi che plaudono a leggi che ci riportano indietro di anni, sono gli stessi che si rallegravano per il grande boom economico degli anni passati e non avevano il coraggio di guardare la realtà: svalutazione della lira, bassi salari, evasione e corruzione diffusa, piccolo è bello.

Tanto ci sarebbe da dire, ma serve alla fine concretezza.

Noi come Filctem Cgil, assieme agli altri Sindacati e a quella parte di Imprenditori Onesti, continueremo nella nostra battaglia, forse in “silenzio” ma con la consapevolezza che i passi avanti fin qui fatti e con quelli che vogliamo fare, non ultimo la Certificazione delle produzioni nel settore calzaturiero, siano la strada giusta per sconfiggere questi delinquenti.

Alla fine, e non per ultimo, un grazie alla Guardia di Finanza e a tutte le forze dell’ordine per il gravoso lavoro che fanno e che pensiamo di poter aiutare con i nostri “piccoli” ma importanti accordi”.