LA CGIL DEL VENETO SU PROCESSO PFAS, BONIFICHE E ATTIVITÀ PRODUTTIVE

“Fiducia nel lavoro della Magistratura, compito della Regione la messa in sicurezza del territorio, responsabilità di tutti dare priorità a produzioni sicure e sostenibili”

Dichiarazione di Paolo Righetti, segreteria confederale Cgil Veneto

La Cgil del Veneto esprime fiducia nel lavoro della Magistratura per l’accertamento delle responsabilità relative ai reati contestati per la vicenda PFAS e auspica che il possibile accorpamento dei diversi procedimenti e filoni d’indagine già aperti, o ancora in fase di definizione, possa determinare una migliore organicità e una maggiore velocità dei tempi processuali.

Ribadiamo la necessità di garantire la continuità della sorveglianza sanitaria per tutti i lavoratori ex dipendenti della Miteni e dell’indotto e l’importanza per la tutela dei lavoratori dei primi riconoscimenti di malattia professionale da parte dell’INAIL.

La Cgil sollecita inoltre la Regione ad accelerare, senza ulteriori rinvii, gli interventi per la bonifica di tutta l’area del sito produttivo programmati dalla Conferenza dei Servizi del 31 Gennaio scorso e il completamento delle opere acquedottistiche necessarie a realizzare nuove condotte di approvvigionamento, garantendo l’erogazione di acqua pulita e libera da PFAS in tutti i territori coinvolti, sia per l’uso potabile sia per l’utilizzo negli allevamenti e nelle produzioni agricole.

Riteniamo infine che, contestualmente ai percorsi di accertamento giudiziario, di tutela della salute e di messa in sicurezza del territorio, si debba avviare un confronto partecipato tra i diversi soggetti di rappresentanza istituzionale e sociale sul futuro dei distretti industriali dell’area interessata e più in generale di tutto il Veneto, sui possibili processi di innovazione tecnologica e di riconversione produttiva.

Deve diventare un impegno di tutti, nell’intero territorio regionale, declinare concretamente gli obiettivi di Agenda 2030 e della Strategia regionale per lo Sviluppo Sostenibile. Vanno costruiti e programmati progetti condivisi e finalizzati a coniugare innovazione, continuità produttiva e occupazionale, tutela della salute dei lavoratori e della popolazione, salvaguardia dell’ambiente e del territorio“.