FERMO OGGI IL SETTORE DEL TURISMO. TANTI DAL VENETO IN MANIFESTAZIONE A MILANO

FilcamsVeneto_Sciopero Turismo-2Alberghi, mense, ristoranti, bar a ranghi ridotti in tutto il Veneto per lo sciopero dei lavoratori del turismo, in lotta per il contratto scaduto da 24 mesi. In centinaia si sono recati a Milano dove ha avuto sede una delle tre manifestazioni organizzate da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil (le altre si sono tenute a Roma e Taormina).

Coloratissimo il corteo, partito da via Palestro, davanti alla sede della Confcommercio, e confluito in Piazza Fontana dove sul palco, oltre agli interventi dei rappresentanti sindacali, si sono susseguite le voci di lavoratori e lavoratrici che hanno raccontato storie di sfruttamento, di lavoro in appalto, di rivendicazione di diritti e giusto salario.

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“Il settore del turismo da sempre ritenuto importante a parole, ma nei fatti mai veramente valorizzato, non può prescindere dal lavoro delle persone che quotidianamente vi operano”, si legge nel volantino diffuso ai cittadini. Invece, dicono i sindacati le controparti in due anni di trattativa hanno mirato al solo obiettivo di far pagare i costi della crisi ai lavoratori, chiedendo loro di rinunciare a diritti e tutele, mentre alcune sigle datoriali (Fipe Confcommercio ed Angem) si sono spinte oltre, disdettando il contratto.

“Tutto ciò si sta consumando nel silenzio delle Istituzioni e del governo – denunciano Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil – che quando parlano di Expo 2015 non fanno altro che evidenziarne le straordinarie opportunità, salvo poi dimenticarsi che chi lavorerà nei padiglioni della Esposizione universale, lo farà senza le tutele normative e salariali che solo un contratto di lavoro rinnovato può offrire”.