ANCHE LA FILT DI PADOVA DIGIUNA A FIANCO DI DON BIZZOTTO

Lo farà nel giorno della manifestazione promossa dal sindaco contro l’accoglienza dei profughi.

La segreteria FILT CGIL di Padova, con il segretario generale regionale della federazione, ha aderito all’ invito appello di don Albino Bizzotto che sta effettuando lo sciopero della fame “per accompagnare le iniziative che a Padova vengono attuate anche in risposta all’atteggiamento di chiusura del Sindaco verso quanti sono disponibili a offrire appartamenti per lìospitalità ai profughi”, oltre che per “rimettere alla ribalta la necessità di scelte politiche che rispondano immediatamente alla situazione gravissima del pianeta”.
Per affiancarsi a don Bizzotto, la FILT CGIL farà la giornata di digiuno il prossimo 21 maggio “perché – dice – vorremmo idealmente invitare alla riflessione i padovani che saranno alla manifestazione promossa dal sindaco contro il diritto all’accoglienza in una città ospitale che ha sempre fatto della tolleranza e del diritto i cardini della convivenza civile e sociale.

Abbiamo scelto, inoltre giovedì 21 maggio – continua la Filt – perché dopo 45 anni dall’approvazione parlamentare dello Statuto dei diritti dei lavoratori non vogliamo un mondo dove le persone sono senza dignità e senza diritti.

Siamo la federazione dei lavoratori dei trasporti e vogliamo trasportare merci e persone e non cadaveri, mentre continua l’assurdo braccio di ferro di quote tra gli Stati dell’Unione Europea”.

Riprendendo le parole dell’appello di don Bizzotto dal proprio punto di osservazione, la Filt sottolinea: “Restiamo umani” è soccorrere le persone in difficoltà in mezzo al mare come hanno fatto, applicando il diritto internazionale, i marittimi italiani noncuranti di quote e di leggi.

“Restiamo terrestri” è fare i conti con cittadini del mondo che scappano da fame, guerra, miseria o più semplicemente per costruire per loro e i loro figli un futuro migliore.

Troppi morti abbiamo visto nei mari, dentro ai container, negli aeroporti ei porti italiani, in questi anni per accettare che tutto questo siamo semplicemente umano.

Siamo la federazione della logistica che ogni giorno in una piazza nazionale importante come Padova, organizza migliaia di “facchini” che lavorano per confezionare, assemblare, movimentare, trasportare merci.

A questi lavoratori provenienti da ogni parte del mondo è dovuto un grazie sincero, senza se e ma, e l’impegno all’integrazione nella nostra società.

Molti di questi sono giunti in Italia da clandestini, come lo furono per quasi un secolo gli italiani che emigrarono alla ricerca di una condizione economica e sociale migliore.

Soluzioni politiche complesse a situazioni complesse curando le cause della crisi anziché gli effetti. Si dia una chance alla pace. Si smetta di acquistare petrolio dagli Stati canaglia, di fare transazioni finanziare indegne, di vendere armi alle parti in conflitto.

Si dia corso a reali aiuti internazionali alle popolazioni civili evitando l’attuale condizione di incremento dei profughi”.