ALLARME PROSPETTIVE DI SEC SERVIZI. CHIESTO IL CONFRONTO

La Fisac Cgil del Veneto ha chiesto un immediato confronto a fronte dei rumors che girano a proposito di SEC SERVIZI, la società consortile per azioni con sede a Padova di proprietà di Veneto Banca e Popolare di Vicenza oltre ad altri soci minori. Si vocifera della vendita delle quote, mentre la società continua a sottrarsi ad un confronto sul piano industriale. La preoccupazione è alta circa le prospettive occupazionali dei 300 dipendenti.

Questa la nota della Fisac regionale:
“Le recenti dichiarazioni dei vertici aziendali della Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca apparse sulla stampa locale, sommate alle notizie provenienti dal mercato circa la vendita delle quote di proprietà di SEC SERVIZI che costituisce l’azienda erogatrice dei servizi informatici ai due istituti, aggravano ulteriormente i timori per le ricadute occupazionali sui dipendenti: all’incertezza sul futuro delle lavoratrici e dei lavoratori delle due banche venete si somma ora la preoccupazione per la sorte dei dipendenti della SEC SERVIZI.
SEC SERVIZI, centro di eccellenza riconosciuto in Italia per l’erogazione dei servizi informatici specializzati nel mondo del credito, sta disattendendo da oltre un anno la produzione e la pubblicazione di un proprio piano industriale fortemente atteso per un proprio rilancio in un momento nel quale, per altro, il tema della digitalizzazione dei servizi bancari costituisce il motivo dominante richiamato dal sistema bancario, dal Governo e dalle imprese.
L’operazione limitata alla sola vendita delle quote di proprietà di SEC SERVIZI senza il corredo di una visione strategica, non può certamente essere interpretata come un percorso di rilancio ma, piuttosto, una soluzione con benefici limitati alle due banche.
Chiediamo con forza che i vertici di SEC SERVIZI attivino rapidamente un tavolo di confronto con le Organizzazioni Sindacali (che della messa in vendita delle quote non erano nemmeno state informate) per delineare e discutere un progetto d’impresa che declini tutte le potenzialità dell’azienda rispetto alle trasformazioni che il mercato dell’informatica sta manifestando in questa fase”.