REFERENDUM: CGIL Veneto al lavoro per i 5 SÌ

REFERENDUM: CGIL Veneto al lavoro per i 5 SÌ

Tiziana Basso, Segretaria generale Cgil Veneto: “Come Cgil Veneto ribadiamo anche oggi la nostra contrarietà alla legge sull’autonomia differenziata, una legge sbagliata che, se applicata, creerà danni al nostro territorio accentuando le disuguaglianze al suo interno. Nel rispetto della Consulta e nell’attesa di conoscere le ragioni dell’inammissibilità del referendum per l’abrogazione della legge sull’autonomia (che anche in Veneto ha raccolto decine di migliaia di firme), stiamo lavorando per i 4 referendum sul lavoro e quello sulla cittadinanza, per porre fine alla precarietà, alle morti sul lavoro, ai licenziamenti ingiusti, e dare finalmente la cittadinanza a migliaia persone che sono già qui.

Il nostro impegno è quello di smantellare la narrazione trionfalistica del presidente Zaia, che racconta di un Veneto in cui tutto va nel migliore dei modi possibili. Non è così: la cassa integrazione sta aumentando esponenzialmente come anche i tavoli di crisi, le aziende chiudono e mentre il costo della vita erode sempre di più i salari, aumentano i contratti precari e diminuiscono vertiginosamente quelli a tempo indeterminato. Anche alle nostre latitudini le difficoltà nella sanità non mancano, come anche un sempre più accentuato spostamento verso il privato.

È il Veneto della precarietà, dell’arretramento del manifatturiero, del lavoro povero e precario, degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali (sempre più in aumento), della riduzione del welfare pubblico quello che vogliamo cambiare. E questo cambiamento passa anche attraverso questi referendum e l’abrogazione di leggi ingiuste e dannose”.

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