26 NOVEMBRE ORE 10 INCONTRO CON LA STAMPA A VENEZIA SUL TEMA DELLA VIOLENZA SULLE DONNE

Quasi 68.000 donne nel Veneto nell’ultimo anno sono state vittime di violenza, non solo fisica ma anche, e prevalentemente, sessuale. Un problema di vasta portata, toccato con mano da una donna veneta su 3 nel corso della sua vita, di fronte al quale le misure di contrasto sono poche e frammentarie. Insufficienti le campagne di sensibilizzazione, scarsi i sostegni che riescono a dare i consultori, costantemente sotto organico in particolare nei servizi di consulenza legale e sostegno psicoterapico, scarsa la diffusione dei centri antiviolenza (cui recentemente la Regione aveva anche ipotizzato di tagliare le risorse), per lo più retti sul volontariato ed in grado di accogliere complessivamente un’utenza inferiore alle 3.000 persone all’anno, ossia una goccia in un mare oscuro, complesso e difficile.

Non va molto meglio sul piano delle molestie e dei ricatti sessuali nei luoghi di lavoro dove quasi una lavoratrice su 10 nel “civile” Veneto si trova esposta ad episodi di questo tipo. Si tratta di problematiche complesse e difficili cui la Cgil sta cercando di rispondere da un lato attraverso accordi aziendali ad hoc, dall’altro con momenti di formazione mirata per mettere i propri delegati in grado di prevenire e contrastare le molestie.

Su questi due aspetti verterà in particolare la riflessione del sindacato veneto in occasione della giornata contro la violenza sulle donne, che tra l’altro, porterà quest’anno la Cgil ad abbracciare anche un’iniziativa a carattere culturale e, naturalmente, tutta al femminile.

Per presentare la situazione, le proprie riflessioni e le richieste alle istituzioni (Regione in testa), oltre che le iniziative messe direttamente in atto per sostenere la piena dignità delle donne nella vita e nel lavoro, è organizzata un

giovedì 26 novembre alle ore 10

a Venezia, davanti alla stazione FS (lato palazzo della Regione)

Con l’occasione saranno forniti dati relativi alla violenza sulle donne nel Veneto – quarta tra le regioni italiane per abusi sessuali – ed alle principali caratteristiche che la connotano. Un analogo report riguarderà le molestie nei luoghi di lavoro con una rilevazione sulle capacità (ancora troppo scarsa) di reazione delle donne, sulle ripercussioni e sugli esiti dei ricatti.