Consultori familiari, da 50 anni presidio pubblico di salute e diritti – avvio campagna

Consultori familiari, da 50 anni presidio pubblico di salute e diritti – avvio campagna

I Consultori familiari hanno fatto la storia dei diritti e della salute di intere generazioni nel nostro Paese, ma i ripetuti tagli alla sanità pubblica ne hanno ridotto drasticamente il numero e il personale sanitario, sociosanitario e amministrativo che ci lavora.

La Legge prevede 1 consultorio familiare ogni 20mila abitanti, invece sono 1 ogni 32mila (- 40%), la maggior parte dei quali non dispone di tutte le professionalità previste: psicologhe/i, ginecologhe/i, ostetriche, assistenti sociali, mediatrici e mediatori culturali.

Smantellare i consultori significa demolire luoghi e servizi pubblici per la salute sessuale e riproduttiva, per la prevenzione della violenza di genere, del disagio giovanile e familiare, per l’educazione all’affettività e alla sessualità, per la salute delle donne lungo tutta la vita, per l’accesso libero e sicuro all’IVG.

I consultori devono tornare ad essere il luogo privilegiato della presa in carico per tutti i bisogni di salute previsti dalla legge che li ha istituiti, innovandone le pratiche, garantendo a chi ci lavora condizioni di lavoro adeguate e formazione continua.

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