TIROCINANTI DELLA GIUSTIZIA ORA HANNO SCRITTO AL MINISTRO

Si sono rivolti al Ministro Orlando, dopo che i ripetuti appelli in sede regionale sembrano caduti nel vuoto, per avere le spettanze relative al doppio lavoro svolto nei mesi di novembre e dicembre nei tribunali veneti. Il conto che presentano è di 400 euro al mese a testa.
Sono i 64 tirocinanti impiegati negli uffici giudiziari della regione: lavoratori non più giovani, che erano stati licenziati dalle rispettive aziende durante la crisi e che da oltre 8 anni prestano servizio nelle sedi della Giustizia dove sono entrati come Lsu e che sopperiscono ad una carenza cronica di personale, quantificabile in un 30%.
Sempre precari, in bilico anno dopo anno, faticano anche a farsi pagare i 400 euro che per persone nelle loro condizioni rappresentano una voce indispensabile. Ora lo fanno presente al Ministro Orlando per voce della Fp Cgil, che ha mandato la lettera.

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TIROCINANTI DELLA GIUSTIZIA, SI PAGHINO ALMENO GLI STIPENDI

Erano lavoratori dipendenti, oggi sono superprecari a 400 euro al mese. Ma faticano a ricevere anche questi pochi soldi e ad oggi aspettano ancora la retribuzione corrispondente a 3 mensilità di fine 2017. Così i 64 tirocinanti degli uffici giudiziari veneti hanno rinnovato la richiesta di avere le proprie spettanze anche perché nelle loro condizioni, sempre al limite, quei soldi sono davvero indispensabili.
“È inaccettabile, ingiusto, scorretto e indegno – dice Assunta Motta, Segretaria Fp Cgil regionale – che il misero stipendio di questi lavoratori non veda il riconoscimento dovuto. Eppure hanno regolarmente lavorato presso i nostri tribunali. Ma che giustizia c’è?”

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DISOCCUPATI NEI TRIBUNALI: NON SI RICALCHI IL DISASTRO ATTUALE

Disoccupati percettori di sussidio impiegati negli uffici giudiziari? Basta che non porti alla creazione di nuove sacche di sofferenza!
La Fp Cgil regionale interviene sul progetto dell’assessore Donazzan ricordando la fine che stanno facendo i 65 tirocinanti della giustizia ingaggiati con le stesse modalità. La Regione, se vuole essere credibile prima di avviare altre iniziative del genere, dia un segnale di interessamento per queste persone.

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TIROCINANTI DELLA GIUSTIZIA: OCCORRE UNA RISPOSTA DIGNITOSA

La Fp Cgil regionale lancia un allarme sulla situazione dei lavoratori precari della Giustizia. In Veneto si tratta di 65 persone che, dopo aver perso il lavoro, operano dal 2010 negli uffici del Ministero della Giustizia sempre con forme precarie ed a termine. Attualmente sono tirocinanti retribuiti con 400 euro al mese (luglio e agosto ancora da pagare!) e non sanno cosa sarà di loro nel prossimo futuro, quando anche l’ultimo progetto in cui sono inseriti arriverà a termine.
Il sindacato sollecita le istituzioni per una soluzione dignitosa e ricorda che questi lavoratori, abbondantemente formati, stanno sopperendo da anni alla mancanza di organico (stimata attorno al 30%) nelle cancellerie dei tribunali.

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PRECARI DELLA GIUSTIZIA CHIEDONO SOLUZIONI DIGNITOSE

Chiedono “rispetto e lavoro vero” gli oltre 2.000 tirocinanti impiegati nelle strutture facenti capo al Ministero della Giustizia che, su iniziativa della Funzione Pubblica Cgil, il 28 giugno terranno un presidio a Roma, nei pressi del Ministero, in largo Benedetto Cairoli, dalle 11 alle 13.
Si tratta di lavoratori ex cassintegrati, in mobilità e disoccupati che da sette anni svolgono il tirocinio formativo presso il ministero guidato da Andrea Orlando, in attesa di una contrattualizzazione.

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NUOVI TIROCINI: UTILIZZO SELVAGGIO NEL LAVORO STAGIONALE?

Bisogna correggere le linee guida sui tirocini varate dalla Conferenza Stato Regioni, altrimenti si rischia di favorire lo sfruttamento dei ragazzi coinvolti. Questo l’allarme lanciato dai segretari confederali della Cgil, Giuseppe Massafra e Tania Scacchetti, e ben presente anche nel Veneto dove è in programma per i prossimi giorni la riunione della sottocommissione regionale che dovrebbe introdurre nell’ordinamento veneto (la materia è infatti di competenza delle Regioni) le nuove norme.

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