NON SI SCOMMETTA SULLA PRECARIETÀ

Christian Ferrari, Segretario generale della Cgil del Veneto interviene sul Decreto Dignità rispondendo al Presidente Zaia e agli imprenditori veneti. “Non si scommetta – dice- sulla precarietà” e la politica punti su altri terreni per una crescita di qualità anziché  “assecondare egoismi autolesionistici”.

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PRECARI DELLA RICERCA IN PRESIDIO A ROMA

L’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn) – con sedi in Veneto a Padova e Legnaro – non procederà a stabilizzare i ricercatori e i tecnologi precari che rientrano nei requisiti previsti dal decreto legislativo Madia. L’annuncio arriva come una doccia fredda mentre a Roma è in corso il presidio di tutti i precari della ricerca davanti al ministero dell’Istruzione per “la stabilizzazione del personale, l’applicazione della legge Madia e il reperimento delle risorse necessarie a partire dalla prossima legge di bilancio”.

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RICERCA IN PIAZZA PER STABILIZZARE 3.500 PRECARI

Con una serie di manifestazioni e presidi in tutta Italia si è svolta il 17 luglio una giornata di mobilitazione dei precari della ricerca lanciata da Fp e Nidil Cgil con lo slogan “Ricerchiamo stabilmente. La ricerca scende in piazza”.
L’iniziativa conclude una raccolta di firme su una petizione per la stabilizzazione dei 3.500 lavoratori precari dei 21 Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs) e dei dieci Istituti zooprofilattici sperimentali (Izs).

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PRECARI DELLA GIUSTIZIA CHIEDONO SOLUZIONI DIGNITOSE

Chiedono “rispetto e lavoro vero” gli oltre 2.000 tirocinanti impiegati nelle strutture facenti capo al Ministero della Giustizia che, su iniziativa della Funzione Pubblica Cgil, il 28 giugno terranno un presidio a Roma, nei pressi del Ministero, in largo Benedetto Cairoli, dalle 11 alle 13.
Si tratta di lavoratori ex cassintegrati, in mobilità e disoccupati che da sette anni svolgono il tirocinio formativo presso il ministero guidato da Andrea Orlando, in attesa di una contrattualizzazione.

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VOUCHER: OCCORRE COERENZA CON LA LEGGE CHE LI HA CANCELLATI

“Se dalla manovra di aggiustamento di bilancio usciranno norme che non sono in coerenza con l’intervento che ha abolito i voucher, valuteremo tutte le iniziative di contrasto possibili, a partire da un nuovo coinvolgimento della Corte di Cassazione”. Lo scrive la Cgil che lancia un avvertimento circa possibili comportamenti ondivaghi che getterebbero dei dubbi sul piano della serietà delle istituzioni.
“È inaccettabile – sostiene la Cgil – che una manovra che dovrebbe correggere i conti sia diventata lo strumento per negare le ragioni di milioni d’italiani, che con le loro firme hanno permesso di indire i referendum e che tutto ciò avvenga dopo la decisione di abolizione dei voucher assunta pochi giorni fa dallo stesso Parlamento e l’annullamento dell’appuntamento referendario deciso dalla Consulta in considerazione del superamento delle richieste in esso contenute”.

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SANITÀ PUBBLICA, PRESIDIO IL 16 MAGGIO

Chiedono il rinnovo del contratto, la stabilizzazione dei precari ed il rilancio della sanità pubblica e per questo medici e dirigenti del Servizio sanitario nazionale il 16 maggio effettueranno un presidio a Roma, davanti alla sede del Ministero della Funzione Pubblica.

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