RIDER DI MONDO CONVENIENZA IN SCIOPERO L’11 MAGGIO

Domani sciopero rider di Mondoconvenienza (80 tra facchini e autisti) per abbassamento stipendi (200 euro tagliati) e pesantezza condizioni di lavoro tanto che nessuno riesce a superare i 40 anni di età in quelle posizioni. Come racconta Marcello Salbitani, segretario della Filt CGIL di Venezia, siamo in presenza di turni massacranti (anche 13 ore al giorno dalle 6 di mattina), con trasporti pesanti e riposi ridotti.

“La Filt Cgil di Venezia – dice Salbitani – dichiara lo sciopero per tutta la giornata dell’11 maggio 2019 dalle 00 alle 24, per tutto il personale della Società Coop. Movimob, cantiere Cazzago di Pianiga di Dolo(Ve)con Committenza Mondoconvenienza. Lo sciopero è dovuto al fatto che il lavoratori non hanno le garanzie minime di sicurezza ,gli viene applicato un contratto non corretto rispetto alle mansioni che svolgono, depauperando così il magro salario che per essere dignitoso abbisogna di molte ore di straordinario mensili e giornaliere inficiando così la sicurezza personale ed altrui.Inoltre La proprietà non vuole ricevere la Cgil per discutere dei problemi evidenziati non riconoscendo neppure la propria rappresentanza illecitamente.
I lavoratori autisti e facchini addetti alla distribuzione , dipendenti della cooperativa Movimob nell’appalto Mondoconvenienza di Cazzago di Pianiga (Ve) oggi scioperano perché con l’ultimo cambio appalto, Mondoconvenienza, ha affidato alla attuale coop l’appalto della distribuzione della mobilia , ma accettando che quest’ultima applicasse un contratto di circa 200€  mensili di meno del contratto della logistica in vigore fino al cambio appalto. Inoltre si sciopera perché i turni di lavoro sono incessanti e non concordati col personale. Ancora, per caricare e scaricare non vengono rispettate le norme di sicurezza a discapito della schiena e degli arti dei lavoratori che rimangono offesi a vita e se non vai più bene ti salutano. Abbiamo richiesto un incontro e cercato di nominare delle rappresentanze sindacali ma ci è stato risposto no! su tutta la linea. Basta con lo sfruttamento, basta coi ricatti salariali, basta con le ingiustizie! Vogliamo lavorare, ma coi giusti diritti!”