MOBILITAZIONE IN ENEL. LE CRITICITÀ NEL VENETO

I lavoratori dell’Enel sono in stato di agitazione e dal 3 settembre daranno vita allo sciopero degli straordinari per un intero mese, durante il quale si terranno anche assemblee territoriali in vista di un possibile sciopero generale. Il 7 settembre, inoltre, è in programma una manifestazione a Roma, di fronte alla sede Enel in viale Regina Margherita.

L’iniziativa di lotta, organizzata da Filctem Cgil, Flaei Cisl, Uiltec Uil nazionali, è finalizzata a tutelare i lavoratori “attraverso politiche industriali coerenti” ed è stata decisa dopo un incontro avvenuto il 2 agosto scorso al Ministero del lavoro.
Il confronto, riferisce una nota sindacale, “si è concluso in modo negativo per la preclusione dimostrata da Enel che ha mantenuto le sue posizioni in merito ai nuovi assetti su distribuzione, mercato, termoelettrico e Enel Green Power, alle mancate assunzioni, agli interinali e alla contrattazione di secondo livello”.

Le segreterie di Filctem Cgil, Flaei Cisl, Uiltec Uil hanno anche chiesto al governo di essere convocate per approfondire la delicata situazione di Enel che, nonostante l’importante risultato netto (+40.7%) e ricavi di oltre 74 miliardi di euro (+5,7%), continua a ridurre l’occupazione.
“Le recenti decisioni di Enel di acquisire aziende estere grazie alle risorse derivanti dalle bollette dei cittadini e delle aziende italiane, nonché dagli incentivi governativi per rinnovabili, digitalizzazione, contatori elettronici, solo per citarne alcuni – dicono i sindacati – hanno fortemente penalizzato il nostro Paese. L’azienda inoltre continua ad esternare attività determinando di fatto un dumping contrattuale”.

In relazione alle scelte del gruppo, una particolare criticità va segnalata per il Veneto dove il 14 agosto si è tenuto un incontro tra le segreterie regionali di Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil e l’ Assessore regionale al Lavoro, Elena Donazzan, “delegata dal Governatore – specifica un comunicato sindacale – a occuparsi della situazione in cui versa il gruppo Enel nel Veneto e le possibili ricadute negative che le scelte, recentemente presentate ai sindacati, porterebbero al servizio e sulla stessa occupazione.

A fronte di quanto rappresentato – prosegue la nota – l’Assessore si è impegnata a convocare tutte le parti, azienda e organizzazioni sindacali, per i primi giorni di settembre.
Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil, valutando positivo l’esito dell’incontro e, visto l’impegno della Regione Veneto, per tramite del suo Assessore, auspicano che a questa importante Regione vengano riconosciute le giuste istanze da parte della Società Enel”.
Le preoccupazioni per la riorganizzazione in Enel e nelle sue società erano state fatte presenti alle istituzioni in una lettera inviata al Presidente della Regione, ai Sindaci ed ai Prefetti il 14 luglio.

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