CGIL IN PIAZZA A VERONA PER I DIRITTI E LE LIBERTÀ DELLE DONNE

Ci sarà anche un pullman in partenza dalla sede mestrina della Cgil regionale e poi tanti, tanti mezzi (pullman, treni, auto) con cui il sindacato intende agevolare, da tutto il Veneto, le tantissime persone che hanno espresso l’intenzione di manifestare, il 30 marzo, a fianco di tutti quelli che, come loro, difendono i diritti di libertà delle donne, del mondo Lgbt, delle famiglie arcobaleno.

Appuntamento per tutti in piazza XXV aprile (da dove alle 14 partirà il corteo) per uno spezzone che sarà aperto da uno striscione della Cgil nazionale (in prima fila Susanna Camusso) e che si vuole caratterizzare per i toni colorati e festosi in cui la fantasia si dispieghi, generosa, in magliette, cartelli, fazzoletti, slogan e canzoni.

Di seguito il comunicato con cui la segreteria della Cgil regionale annuncia la propria partecipazione alla manifestazione ed il proprio impegno per un mondo di persone libere e responsabili.

“La Cgil del Veneto in piazza con migliaia di donne e uomini per sostenere che una società aperta alle differenze, che tutela le diverse forme di famiglia che oggi già esistono e che facilita la realizzazione della donna a 360° è una società nella quale può esserci maggiore sviluppo economico e maggiore benessere.

Saremo una piazza colorata e festosa assieme alle tante associazioni che in questi anni hanno contrastato qualsiasi forma di arretramento nei diritti e libertà conquistate dalle donne e dagli uomini di questo Paese.

Il nostro slogan “LA LIBERTÀ DELLE DONNE LIBERA TUTTI” vuole riaffermare che esiste una società migliore che vede nella autodeterminazione e nella tutela delle differenze un valore per la nostra società e la democrazia.

Per noi lo sviluppo di un Paese passa per il riconoscimento di una politica economica e sociale che favorisce l’occupazione delle donne, che combatte differenziale salariale, che aiuta il superamento delle discriminazioni. Una società inclusiva, libera e laica rappresenta il presente che vogliamo ed il futuro che vogliamo dare ai nostri giovani”.