Abolizione superticket in sanità per i redditi bassi

La Regione Veneto abolisce il superticket per le prestazioni sanitarie alle persone con reddito inferiore ai 29.000 euro. La misura entrerà in vigore partire dal primo gennaio 2020 e, come spiega l’assessore regionale alla sanità, Manuela Lanzarin, è stata resa possibile dal riparto tra le Regioni di una somma complessiva di 60 milioni di euro di cui 6.879.302 sono andati al Veneto.
Soddisfatta la Cgil che da tempo chiedeva questa misura. Ora – dice il segretario generale, Christian Ferrari – si prosegua con l’impegno a favore dei cittadini.

Questa la sua dichiarazione:
“Salutiamo con soddisfazione l’abolizione del superticket in sanità per i redditi fino a 29.000 euro. È una richiesta che da tempo e con insistenza è stata sostenuta dalla Cgil del Veneto, preoccupata per una situazione che vede tanti cittadini rinunciare alle cure a fronte dei costi elevati e della lunghezza delle liste d’attesa.
Il provvedimento ora assunto dalla giunta non è la soluzione del problema che richiede un impegno più vasto ed articolato, ma rappresenta comunque un segnale di attenzione. Si tratta ora di darvi continuità operando quell’insieme di interventi che riportino l’intera filiera della sanità veneta al rango di eccellenza, a partire dalle dotazioni di personale, dalla sua qualificazione e dal completamento delle strutture territoriali che rappresentano un importante tassello soprattutto per l’utenza più fragile ed in difficoltà”.