VERSALIS: SALTA LA TRATTATIVA TRA ENI E SK CAPITAL

Versalis, il polo chimico di Eni, non sarà ceduto a Sk Capital, il fondo di investimento americano il cui possibile ingresso aveva suscitato forti preoccupazioni tra i lavoratori (scesi più volte in sciopero) circa il mantenimento del piano di investimenti e la consistenza finanziaria.
La notizia è stata resa nota dalle parti: “l’azienda e il possibile acquirente – si legge nel comunicato – hanno convenuto di porre fine alla trattativa per la cessione di una quota di maggioranza delle azioni di Versalis avendo constatato l’impossibilità di trovare un accordo su alcuni punti negoziali tra cui, in particolare, la futura governance della società”.

Positive le reazioni del sindacato: “La rottura delle trattative tra Eni e il fondo americano Sk Capital è una buona notizia – dice il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso – Eravamo contrari alla vendita di Versalis, un asset strategico per l’industria chimica italiana e non solo. Contro quella ipotesi e per conquistare una prospettiva di sviluppo e crescita seria e sicura in questi mesi i lavoratori si sono più volte mobilitati. Ora Eni ha il dovere di ridefinire un serio piano di rilancio degli investimenti in Versalis e nella chimica verde”.

“Saggia decisione! prendiamo atto positivamente che l’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, ha deciso d’ interrompere la trattativa”, le fa eco Emilio Miceli, segretario generale Filctem. “Non c’erano – aggiunge – le condizioni finanziarie e industriali per poter avviarsi verso una conclusione così importante per la chimica italiana e per la sua riconversione a green.
È davanti a noi l’esigenza di riprendere in mano il processo di rilancio di Versalis, al netto delle decisioni che Eni intenderà prendere per quel che riguarda l’assetto proprietario. È stata una battaglia lunga e logorante che ha tenuto in ansia migliaia di lavoratori. Ma, alla fine, ha prevalso il buon senso”.