VENETO SECONDA REGIONE PER INCIDENTI MORTALI SUL LAVORO

Lo rileva l’osservatorio sicurezza sul lavoro di Vega Engineering di Mestre che indica una crescita degli eventi nel 2015. “Ogni giorno nel nostro Paese muoiono in media almeno 2 lavoratori. E’ questa una delle rilevazioni più drammatiche che giungono dal bilancio trimestrale delle vittime sul lavoro registrate nel primo trimestre del 2015 con 206 infortuni mortali verificatisi in tutto il Paese”. Lo rileva l’Osservatorio sicurezza sul lavoro Vega Engineering di Mestre, sulla base di dati Inail, “che pone innanzi a un ancora più sconfortante confronto con il primo trimestre del 2014 e in cui si contavano 20 vittime in meno”.

“Così il fenomeno delle morti bianche –continua il rapporto – si aggrava con 142 infortuni mortali rilevati in occasione di lavoro e 64 in itinere. E con un incremento delle morti bianche verificatesi in occasione di lavoro nel primo trimestre 2015 pari al 4,4% rispetto allo stesso periodo del 2014”.

A contare il maggior numero di vittime proprio in occasione di lavoro, spiega, “è sempre la Lombardia (21) infortuni mortali, seguita dal Veneto (17) dal Lazio (13).”

Per quanto riguarda, invece, il rischio di mortalità più elevato rispetto alla popolazione lavorativa, “il dato più sconfortante giunge dall’Abruzzo con un’incidenza di 14,3 contro una media nazionale di 6. Ma sopra la media nazionale stanno anche il Veneto, la Toscana, la Puglia, le Marche, il Trentino Alto Adige e la Liguria”.

“Il 13,4% degli incidenti mortali -spiega Vega Engineering di Mestre- si è verificato nel manifatturiero, l’11,3% in quello delle costruzioni, il 9,9% nel trasporto e magazzinaggio, il 7,7% nel commercio all’ingrosso e al dettaglio, riparazione autoveicoli e motocicli”.

La fascia d’ età più colpita è quella compresa tra i 45 e i 54 anni con 48 vittime su 142. Le donne che hanno perso la vita nei primi tre mesi dell’ anno sono state 7; gli stranieri 19 (pari al 13,4% del totale).

A livello provinciale è la capitale a guidare la triste classifica con 10 morti bianche, seguita da Milano (8), Treviso (6), Perugia e Bari (5).