VENETO AGRICOLTURA: C’È IL LAVORO

Schiarita per i lavoratori di Veneto Agricoltura al termine di un incontro con la Regione che ha dato il via libera allo stanziamento delle risorse necessarie per la cantierizzazione dei lavori e la conseguente garanzia di raggiungimento delle 165 giornate lavorative per i contratti a termine. Soddisfatte le Segreterie regionali di Flai-Cgil, Fai- Cisl, Uila-Uil che hanno revocato il presidio davanti a Palazzo Balbi. In ogni caso il sindacato vigilerà affinché tutti gli atti siano compiuti ed il lavoro assicurato.

Di seguito il comunicato dei Segretari regionali di Flai-Cgil, Fai- Cisl, Uila-Uil che riassume la vicenda.
“A seguito della dichiarazione dello stato di agitazione, delle iniziative di lotta messe in campo sul territorio regionale e dopo l’annuncio del presidio a Palazzo Balbi sede della Giunta Regionale, oggi 26 settembre 2016 siamo stato convocati dall’Assessore Pan, dall’Assessore Forcolin con la presenza dell’Ing. Negro di Veneto Agricoltura.
Dopo un primo scambio di opinioni sullo stato dell’arte e soprattutto sulla mancanza di soldi per completare le 165 giornate, abbiamo ottenuto l’approvazione oggi stesso di una delibera per liberare le risorse necessarie a completare i lavori.
Il direttore Negro si è assunto l’impegno di presentare i progetti dei lavori per utilizzare le risorse mancanti al completamento delle 165 giornate, i progetti verranno portati in Giunta per l’approvazione il 7 ottobre e quindi si può presumere che dal 10 ottobre i contratti potranno essere rinnovati al fine di coprire le giornate mancanti su tutto il territorio regionale.
Inutile ricordare la particolare criticità del Polesine dove mancato ancora 55 giornate per raggiungere le 165 giornate complessive previste dal contratto regionale, dovremmo monitorare con attenzione il tempo che manca a partire dal 10 ottobre fino alla fine dell’anno, anche questa volta non possiamo permetterci di perdere un giorno di lavoro.
Alla fine dell’incontro è stato assunto anche l’impegno politico di verificare la quantità economica necessaria a definire il premio arretrato, i tecnici dovranno fornire una proposta definitiva che possa chiudere l’arretrato prima di costituire la nuova agenzia.
A fronte di questi impegni, che giorno dopo giorno verificheremo con la massima attenzione, la delegazione trattante assieme alle segreterie regionali di Flai-Fai-Uila hanno deciso di sospendere il presidio programmato per domani a Palazzo Balbi”.