Una scelta sbagliata della Regione Veneto

REGIONE VENETO DGR 1222 DEL 25 AGOSTO 2020.

Fuori, per scelta della Regione, i Centri di riabilitazione ex art 26 dalle risorse per il rinnovo del contratto della sanità privata. 1000 lavoratori in Veneto destinati ad uscire dal contratto. LA REGIONE TORNI SUBITO INDIETRO.  IL 16 SETTEMBRE sciopereremo anche per questo.
Con DGR 1222 del 25 agosto 2020 la Regione Veneto parla chiaro: finanzieremo il 50% dei costi per il rinnovo del Contratto della sanità privata ai soli Ospedali privati accreditati.

Fuori quindi  tutta l’attività sanitaria extraospedaliera, afferma Sonia Todesco della FP CGIL Veneto,  a partire dai Centri di riabilitazione ex art 26 della Legge 833/78. L’operazione ovviamente si tradurrà in una fuga di massa degli imprenditori dal Contratto Sanità Privata verso contratti meno onerosi con la conseguente svalorizzazione del settore e dei professionisti che, come è già successo in altri comparti dove si è pensato di agire mantenendo povere le retribuzioni, fuggiranno lasciando al solito far west del turnover spinto, un settore che ha invece assoluto bisogno di stabilità.

Già nei mesi scorsi l’associazione La Nostra Famiglia aveva comunicato alle Organizzazioni Sindacali che in assenza di intervento delle regioni l’uscita dall’applicazione del Contratto Sanità era un destino segnato. Ma non riguarderà solo La Nostra Famiglia. Sostanzialmente tutti i Centri di riabilitazione del Veneto è verosimile che seguiranno la stessa strada già velatamente anticipataci.

In Veneto i Centri di riabilitazione ex art 26 della Legge 833/78 erogano prestazioni riabilitative rivolte soprattutto ai bambini in età evolutiva. Hanno un budget annuale assegnato dalla Regione di oltre 27 milioni di euro e impiegano un migliaio di lavoratori tra fisoterapisti, logopedisti, educatori.

Purtroppo, continua Sonia Todesco,  l’aver affidato alle regioni la gestione degli incrementi ha aumentato il caos nel settore. Lombardia e Toscana aumenteranno le tariffe del loro tariffario regionale subito dopo la sottoscrizione del CCNL mentre il Veneto ha scelto la strada del finanziamento a funzione alla sola ospedalità privata. Nessuna revisione del Tariffario già di per sé abbastanza generoso ma un finanziamento ad hoc. Le risorse arriveranno agli imprenditori previa certificazione dei costi.

Una strada pericolosa, molto pericolosa sotto tutti i punti di vista.

Segretaria FP CGIL Veneto – Sonia Todesco