Nessun riconoscimento per i lavoratori dei centri residenziali e delle Ipab

NONOSTANTE LE PROMESSE, E NONOSTANTE OLTRE 4.000 FIRME RACCOLTE, NESSUNA PREMIALITÀ PER I LAVORATORI DEI CENTRI RESIDENZIALI E DELLE IPAB, CHE HANNO SVOLTO IL PROPRIO LAVORO IN CONDIZIONI DIFFICILISSIME DURANTE LA PANDEMIA, RISCHIANDO E SPESSO PERDENDO LA SALUTE.

Fp Cgil, Fp Cisl e Fisascat Cisl, UilFpl e UilTucs del Veneto pronti alla mobilitazione:

A luglio le parti sociali e l’Assessorato regionale alla Sanità hanno firmato un verbale che impegnava la Regione Veneto a convocare tavoli di lavoro per arrivare a definire un accordo sulla premialità ai lavoratori dei centri di servizio coinvolti dal “Covid-19” e per affrontare i temi legati a personale, standard organizzativi e condizioni che rendessero possibili la “ripresa ordinaria” delle strutture.
Siamo a settembre, a una settimana dalle elezioni e, nonostante impegni e solleciti da parte nostra, non è arrivato alcun riscontro.   

In queste settimane la regione ha deliberato l’erogazione di contributi economici alle strutture residenziali pubbliche e private, coprendo in parte i vuoti nei bilanci determinati dal blocco degli accessi conseguenti all’emergenza pandemica. Interventi che in parte si rivolgono anche alle famiglie degli ospiti, attraverso un “ristoro” nelle rette. Lo ha fatto dopo aver incontrato le parti datoriali pubbliche e private.

Nulla da eccepire.
Peccato che, per incontrare i lavoratori, non sia stato trovatolo stesso tempo dedicato alle parti datoriali. Ogni tanto andrebbe ricordato, sia dai vertici regionali che dalle parti datoriali, che senza i lavoratori le strutture non esisterebbero.
L’unico elemento certo, ad oggi, è il fatto che – al di là delle buone intenzioni dichiarate – siamo di fronte a zero riscontri per i lavoratori che operano in queste strutture.

Oltre 4.000 firme raccolte per chiedere riconoscimento, premialità, migliori condizioni di lavoro, un verbale di impegno tra le parti, una dichiarazione unanime di tutto il Consiglio regionale uscente non sono stati evidentemente sufficienti per la convocazione di un tavolo.
Democraticamente i cittadini e i lavoratori del Veneto sceglieranno i propri rappresentanti in Consiglio regionale nel prossimo fine settimana. Democraticamente, concluse le elezioni, svolgeremo tutte le iniziative di mobilitazione a sostegno delle richieste dei lavoratori.
Non c’è più tempo da perdere”.

Ivan Bernini – Segretario Generale Fp Cgil Veneto