TOSONI: IL TEMPO STRINGE. MERCOLEDÌ MANIFESTAZIONE A VILLAFRANCA

gruppo_industriale_tosoniIl 2 Aprile 2016 scadono i termini per la presentazione da parte della proprietà di un piano concordatario, utile al salvataggio del Gruppo Industriale Tosoni di Villafranca di Verona, investito da una pesante crisi finanziaria da oltre un anno. Il rischio è che si apra la prospettiva del fallimento, con un effetto spezzatino su tutte le unità del gruppo.
Allarmati per la situazione i lavoratori scenderanno in piazza a Villafranca il 23 marzo per sensibilizzare cittadinanza ed istituzioni sulla situazione di una delle maggiori realtà industriali della provincia.

“Ad oggi – spiegano i segretari di Fiom e Fim di Verona, Zantedeschi e Pozzerle – non si hanno ancora certezze sul destino di circa 400 dipendenti (2 anni fa erano quasi 700, per lo più usciti con dimissioni per giusta causa a fronte dei ritardi dei pagamenti delle retribuzioni).
Nelle scorse settimane – aggiungono i sindacalisti – l’imprenditore ha manifestato ottimismo circa la soluzione che si andava delineando, soluzione che probabilmente è solo nella testa del titolare, dato che ad oggi tutto tace.

I concordati presentati, ricordiamo, riguardano 4 società del gruppo: Officine Tosoni Lino, la Cordioli & C spa, la Saira Europe Spa e appunto la capofila GIT Spa (Gruppo industriale Tosoni Spa).
Lo scenario che abbiamo davanti è drammatico dato che se entro pochi giorni la proprietà non presenta una piano concordatario da avanzare sia al tribunale che ai creditori, si potrebbe aprire la strada del fallimento, almeno per quanto riguarda la Holding, dove si concentra il grosso del debito accumulato.
L’alternativa è che se fallisse la capofila, si avrebbe l’effetto spezzatino per le restanti realtà, dato che la produzione è concentrata su due filoni di produzione, la Cordioli e le Officine Tosoni per la parte Costruzioni, la Saira per la parte legata all’arredamento Ferroviario settore Trasporti.
Lo spezzatino significa che ogni azienda sarà lasciata al proprio destino e quindi soggetta al cannibalismo dei competitori o dei possibili acquirenti, venendo meno al concetto di gruppo che è stato tanto a “cuore” dell’imprenditore.
Ecco perché è fondamentale sapere il prima possibile quali sono le vere intenzioni della proprietà. E’ urgente un incontro con i vertici e con i Commissari delle varie realtà, per meglio comprendere sia i contenuti dell’auspicato piano che i tempi di realizzo.

In queste ore sono stati saldati i crediti di Ottobre e di Novembre 2015 delle Officine Tosoni Lino a distanza di più di un mese dagli impegni assunti, alla Saira Components siamo fermi con il pagamento dell’85% della 13^ mensilità, manca tutto Dicembre e le retribuzioni a seguire ed è un mese che i lavoratori sono in sciopero. Addirittura in Cordioli, al netto della CIGS che l’INPS sta pagando, mancano ancora le retribuzioni di Agosto 2015.

È oramai superfluo, dato che pare non faccia più notizia, denunciare l’esasperazione delle famiglie coinvolte. Anche in questo caso come molti altri, è evidente la latitanza delle istituzioni a tutti i livelli, della classe imprenditoriale Veronese e della Associazioni tutte. Basterebbe aggiungere i casi purtroppo triti e ritriti, della recente Agfa di Vallese, delle Ex Cardi della Over Meccanica, per non parlare del gruppo Biasi; fatti già dimenticati dai più.
Quindi se non si vogliono ripetere i disastri elencati, bisogna fare presto e bene se si vuole salvaguardare una realtà industriale che per il Villafranchese è strategica sia dal punto di vista sociale che economico”.