Sulla campagna di vaccinazione nelle fabbriche vanno coinvolti i rappresentati dei lavoratori e rispettato rigorosamente il piano vaccinale nazionale

Questa mattina Cgil, Cisl e Uil del Veneto hanno inviato al presidente Zaia una richiesta di incontro urgente in merito al protocollo sull’estensione della campagna vaccinale alle attività economiche e produttive.

Apprendiamo dalla stampa – dichiara Christian Ferrari (Segretario generale Cgil Veneto) – dell’approvazione da parte della Giunta dello schema di protocollo d’intesa tra la Regione Veneto e le associazioni di categoria, senza il coinvolgimento dei rappresentanti dei lavoratori. Riteniamo profondamente sbagliata la scelta di procedere in maniera unilaterale, o con la sola condivisione delle rappresentanze delle imprese. Ovviamente sosterremo le nostre ragioni in tutte le sedi, a partire dall’incontro che abbiamo chiesto urgentemente al Presidente Zaia e all’Assessore Lanzarin.

Nel merito, la nostra posizione è chiara: va rispettato in maniera rigorosa il piano vaccinale nazionale, a partire dalle priorità da garantire a tutti i soggetti più anziani e più fragili; solo successivamente, nella fase di vaccinazione di massa con la piena disponibilità delle dosi, si può portare avanti una campagna nelle fabbriche e nei luoghi di lavoro, ma andrà fatto sulla base del Protocollo nazionale (che stiamo discutendo con il Ministro del Lavoro Orlando), nonché sotto la stretta vigilanza e programmazione del sistema sanitario pubblico.

Si tratta di un tema delicatissimo, che anche in queste ore sta incontrando non poche criticità. Un tema su cui evitare ogni disparità di trattamento ed escludere fughe in avanti territoriali, utili solo a ingenerare ulteriore confusione“.