Slc Cgil Veneto sulle vaccinazioni ai lavoratori delle Poste

La Slc Cgil del Veneto all’Assessore Lanzarin sulla vaccinazione dei lavoratori di Poste Italiane: “ci sia uniformità di trattamento in tutto il territorio regionale“.

La Ulss 4 del Veneto ha inserito le lavoratrici e i lavoratori di Poste Italiane tra quelli da vaccinare con priorità, in quanto occupati in servizi essenziali.

Nicola Atalmi (coordinatore regionale Slc Cgil) e Marco D’Auria (responsabile regionale Poste Slc Cgil) ribadiscono la posizione del sindacato: “Chiediamo che ci si attenga scrupolosamente e in modo uniforme su tutto il territorio regionale al piano vaccinale nazionale, che indica come priorità il dato anagrafico, in modo da mettere in sicurezza per prime le persone anziane più fragili ed esposte ai danni maggiori provocati dal Covid.
Al contempo la Slc Cgil rileva come il personale di Poste Italiane svolga un servizio essenziale sia negli uffici postali che nel recapito della corrispondenza, relazionandosi in modo particolare proprio con una utenza composta in gran parte da persone anziane che necessitano di protezione dal Covid.
Per questo motivo chiediamo all’assessore Lanzarin, alla quale abbiamo scritto formalmente, che la Regione Veneto intervenga per uniformare i criteri di vaccinazione agli operatori di Poste Italiane in tutte le Aziende Sanitarie regionali, ponendo fine alla incomprensibile disparità di trattamento attuale”.