SCIOPERO DELL’ENI CONTRO L’ABBANDONO DELLA CHIMICA. LA FILCTEM: ASSURDO IL TRIONFALISMO DI ZAIA

È sciopero in tutti i siti e gli stabilimenti italiani del gruppo Eni (oltre 40 mila i lavoratori interessati), mentre a Roma è in corso una manifestazione nazionale in piazza Santissimi Apostoli e a Marghera è presidiata la portineria 9 del Petrolchimico.
La preoccupazione del sindacato è che l’Italia possa “perdere una importante filiera industriale e l’Eni la sua caratteristica di azienda di sistema a garanzia dell’insieme del ciclo produttivo, dall’estrazione al consumo.
La chimica dell’Eni, vera e propria dorsale del sistema industriale italiano – dicono – non può essere venduta a chicchessia: rimanga italiana, per il bene del paese”.

La contrarietà alle trattative in corso con il fondo americano SK Capital per la cessione del 70% delle azioni di Versalis è dettata, dice il sindacato, “dalla sua assoluta inconsistenza sia finanziaria sia industriale”. Per questo Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil ritengono che debba intervenire quanto prima il Fondo strategico della Cassa Depositi e Prestiti.
Questa presa di posizione è condivisa da molti presidenti di Regione, Sindaci, Parlamentari che hanno depositato un atto di indirizzo presso la Commissione Attività produttive della Camera, mentre in Senato la Commissione Industria ha avviato una indagine conoscitiva su Versalis.

A non convincere i sindacati è anche la strategia del gruppo che punta ad estendere le proprie attività di core business fuori dall’Italia, ridimensionando il perimetro delle attività domestiche, a partire dalla dismissione della chimica e di Gela, dalla progressiva riduzione della capacità di raffinazione, alla cessione di Saipem e Gas&Power, veri e propri gioielli dell’industria italiana.

Un incontro è stato chiesto al Presidente del Consiglio e al Ministro per lo Sviluppo economico, mentre nei giorni scorsi è stata inviata una lettera aperta al Presidente della Repubblica affinché faccia sentire la sua voce sulla delicata vicenda che riguarda la salvezza della chimica italiana.

Intanto da Venezia parte una critica al Presidente della Regione per le frasi “dai toni trionfalistici” pronunciate in questi giorni.

Qui la dichiarazione della Filctem veneziana