SCIOPERO DELL’EDILIZIA IL 18 DICEMBRE

Uno sciopero nazionale dell’edilizia è proclamato per il 18 dicembre con al centro la questione contrattuale, oltre ai temi del lavoro, della salute e delle pensioni.
I segretari generali di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil, Vito Panzarella, Franco Turri e Alessandro Genovesi, rimarcano la situazione di stallo nella trattativa per il rinnovo del contratto. “Avevamo annunciato – dicono – la mobilitazione per novembre qualora le associazioni datoriali non avessero mostrato disponibilità ad un avanzamento nella trattativa. Nel frattempo, abbiamo svolto oltre mille assemblee nei cantieri per spiegare ai lavoratori le nostre proposte e le difficoltà che abbiamo incontrato nel negoziato. Oggi dobbiamo prendere atto che dalle associazioni datoriali non sono giunte reali disponibilità e aperture”.

Le richieste sindacali riguardano: “aumenti salariali in linea con gli altri settori e finalizzati anche ad aiutare una ripresa dei consumi al servizio del Paese; difesa e riforma delle Casse edili a tutela di tutti i lavoratori (operai, impiegati, ecc) contro il lavoro nero e per sostenere le imprese serie contro la concorrenza sleale e il dumping; più sicurezza sui posti di lavoro, contro gli infortuni e gli incidenti mortali drammaticamente in crescita; creazione di un fondo sanitario integrativo nazionale per tutelare sempre di più il diritto alla salute e alla prevenzione; potenziamento del fondo integrativo per il pensionamento anticipato dando la possibilità a chi svolge lavori gravosi di andare in pensione prima e creare così occasioni di lavoro di qualità per tanti giovani”.

Le rivendicazioni, secondo i segretari, vanno nella direzione di “un contratto nazionale al servizio di una qualificazione maggiore del sistema, del lavoro e dell’impresa, per poter affrontare le sfide di un settore che sta cambiando nei suoi processi e nei suoi prodotti (riqualificazione, rigenerazione, messa in sicurezza del territorio e del patrimonio pubblico e privato) per cui servono più professionalità, più qualità, più partecipazione”. Le aziende invece “continuano con tatticismi dilatori a prendere tempo, non rispondendo nel merito alle nostre proposte e non accettando la sfida che i lavoratori ed il sindacato hanno lanciato”.

In occasione dello sciopero del 18 dicembre si terranno manifestazioni di carattere interregionale. Il 20 novembre la categoria metterà in campo una “iniziativa straordinaria di informazione”, con volantinaggi e presidi nel territorio.