SALUTE E SICUREZZA: IN VENETO IL TEATRO RIVOLUZIONA LA FORMAZIONE

“Assistere in sicurezza. We care about you. La rivoluzione possibile!” è l’oggetto di un incontro organizzato per il 19 settembre (ore 9,30) a Padova (auditorium della Fondazione Opera Immacolata Concezione) da Inail Veneto, Patronato Inca CGIL Veneto, Spisal Ulss 6 Padova, Cgil Veneto e Padova, FP Cgil regionale e provinciale assieme a Fondazione Oic e Fondazione Irpea, a conclusione di un percorso formativo realizzato con la metodologia dell’ industrial theatre che ha coinvolto 270 lavoratori operanti nel settore socio assistenziale.

Nel corso del convegno si prevede una dimostrazione del lavoro svolto (due gruppi di lavoratori/attori metteranno in scena due rappresentazioni), quindi una serie di interventi affidati a Franco Martini (segreteria CGIL nazionale), Cecilia Taranto (Segreteria FP CGIL Nazionale), Ester Rotoli (Direttore Centrale Prevenzione INAIL), Morena Piccinini (Presidente INCA Nazionale), Francesca Russo (Direzione Prevenzione Regione Veneto), Ernesto Burattin (Uneba Veneto) e Fabio Pontrandolfi (Confindustria Nazionale).

Il corso “assistere in sicurezza”, durato 120 ore, si è posto l’obiettivo della promozione della cultura della salute e sicurezza sul lavoro e si è sviluppato non come il classico corso in aula per apprendere le regole, ma con veri e propri momenti di teatro.
Grande l’entusiasmo dei lavoratori coinvolti (operatori socio sanitari, infermieri, educatori, dottori, impiegati amministrativi, direttori di sede, fisioterapisti delle due fondazioni) per il metodo adottato che ha reso i dipendenti protagonisti della formazione fissando meglio l’apprendimento e aiutando a modificare i comportamenti sul luogo di lavoro per ridurre infortuni e malattie nel settore.

Il progetto formativo si è inserito in un contesto che ha visto tornare a crescere in Veneto i dati sugli infortuni nel socio-sanitario-assistenziale, saliti dai 1.522 denunciati nei primi 7 mesi del 2016 ai 1.614 dell’analogo periodo del 2017.
L’industrial Theatre, che ha ispirato questa esperienza, nasce e trova la sua consolidata applicazione in Sudafrica in specifici contesti ad alto rischio per i lavoratori. Diversi gli obiettivi: comunicare e sensibilizzare i lavoratori attraverso una modalità che li coinvolge emotivamente sul tema della Salute e Sicurezza; motivare i partecipanti ad affrontare il tema della Salute e Sicurezza con un atteggiamento più proattivo; stimolare i partecipanti a una riflessione sulla cultura della Sicurezza per riuscire ad adottare comportamenti più funzionali e sicuri per se stessi e per l’Azienda.
In sintonia con questa metodologia, i 270 lavoratori veneti hanno scritto copioni, provato i costumi e interpretato le parti, mettendo in scena situazioni reali di vita lavorativa all’interno della quale sviluppare le 4 tematiche a loro assegnate: la movimentazione dei carichi, le differenze culturali e di genere esistenti fra i diversi operatori, rischi biologici o legati all’igiene, benessere lavorativo e organizzativo.