A ROSARNO PER LA LEGALITÀ. ORA INIZIATIVE NEL TERRITORIO

Iniziativa RosarnoCon un convegno organizzato a Rosarno dalla Flai nazionale, con il Ministro Martina, si è approfondito l’esame della nuova legge contro il caporalato ed il lavoro nero e si è valutato il ruolo della contrattazione e dell’iniziativa nei territori per renderla pienamente operativa.

“Nel 2015 siamo partiti da Rosarno, luogo simbolo per raccontare diritti negati, e dire che si può sconfiggere lo sfruttamento che colpisce il mercato del lavoro agricolo. Oggi torniamo a Rosarno con la promessa mantenuta che qualcosa è cambiato”, ha dichiarato Ivana Galli, segretaria generale della Flai Cgil.

Con la nuova legge approvata il 18 ottobre scorso, infatti, si stabiliscono strumenti penali per la lotta al caporalato come la confisca dei beni, l’arresto in flagranza, l’estensione della responsabilità degli enti. In Senato è stato anche introdotto l’allargamento del reato anche attraverso l’eliminazione della violenza come elemento necessario e che rendeva più complessa l’applicazione effettiva della norma. La nuova legge prevede anche la responsabilità del datore di lavoro, il controllo giudiziario sull’azienda che consentirà di non interrompere l’attività agricola e la semplificazione degli indici di sfruttamento.
Si tratta dunque, secondo Galli, di “una legge storica, frutto di anni di mobilitazione, che è la risposta dello Stato al degrado dei diritti e delle persone. Lo Stato, con questa norma – ha aggiunto -si è riappropriato del suo ruolo ed ha ristabilito il principio della legalità e dei diritti nelle campagne. Abbiamo finalmente degli strumenti che potremo agire nel contrasto allo sfruttamento, al lavoro nero ed al caporalato. Questa legge è una grande sfida per tutti noi.”

Dal canto suo, il ministro Martina ha sottolineato come il risultato ottenuto sia il frutto di un lavoro congiunto di tutti. Ora, ha detto, bisogna andare avanti e applicare correttamente la legge che non deve essere elemento di divisione o rottura tra le parti sociali ma di unificazione per rafforzare la cabina di regia nazionale per un lavoro di qualità delle imprese agricole. “Il ministro – riferisce Renzo Pellizzon, Segretario Generale della Flai del Veneto – si è impegnato ad applicare correttamente la legge attraverso un tavolo di confronto anche con la grande distribuzione al fine di garantire la necessaria redditività ai produttori che spesso sono schiacciati dalla GDO. Non si scambiano diritti con redditività del settore”, aggiunge Pellizzon, che fa presente come proprio a fronte delle nuove norme sia indispensabile rinnovare i contratti provinciali dell’agricoltura ed operare per il controllo del lavoro nel territorio.
“Era palpabile – dice – la grande soddisfazione di tutte le forze presenti all’iniziativa, per aver fatto un notevole passo in avanti nella direzione della legalità. Dopo questa iniziativa nazionale in Veneto avvieremo confronti con le forze sociali per riprendere il confronto sui Contratti Provinciali di Lavoro agricoli”.