Rivelazioni di Report sulla gestione in Veneto della seconda ondata pandemica, bisogna andare a fondo

“Non si può sminuire la portata delle rivelazioni della trasmissione Report sulla gestione in Veneto della seconda ondata pandemica. Bisogna andare fino in fondo su quello che è successo”.

Dichiarazione di Christian Ferrari, Segretario Generale Cgil Veneto

Nel corso della conferenza stampa di oggi del Presidente Zaia, la stampa locale ha sollevato i problemi relativi alla gestione della seconda ondata Covid in Veneto, denunciati dalla trasmissione Report.
Una seconda ondata che ha causato ricoveri e decessi non solo molto superiori alla prima, ma con numeri tra i peggiori a livello nazionale.
Dall’inchiesta giornalistica risulta che uno studio del dottor Crisanti dimostrava l’inaffidabilità dei test rapidi e la pericolosità di somministrarli agli operatori sanitari negli ospedali e nelle case di riposo. Questo studio non solo non è stato considerato, ma ne è stata perfino negata l’esistenza. E risultano anche pressioni verso chi a quello studio ha partecipato.
Altra questione emersa riguarda il numero abnorme di asintomatici, di cui parlava il Presidente della Regione durante le conferenze stampa di allora, totalmente fuori scala rispetto alla media nazionale, che potrebbe aver influito sulla scelta del Ministero della Salute di confermare la zona gialla per un tempo lunghissimo e nonostante il drammatico andamento della pandemia.
In definitiva, è evidente che più di qualcosa non ha funzionato né sul piano della prevenzione, né sulle misure restrittive che andavano assunte di fronte a una curva dei contagi palesemente fuori controllo.
Molte di queste criticità, come Cgil Veneto, le avevamo sollevate quando si era ancora in tempo per rimediare, ma siamo rimasti completamente inascoltati.
Si tratta di argomenti delicatissimi, che meritano il più rigoroso approfondimento“.